Eccomi, son qui io, genitrice delle cose della natura, signora degli elementi, origine e principio dei secoli, la più potente tra i numi, regina dei morti, la prima fra i celesti, colei che in sé riassume l’immagine di tutte le dee e di tutti gli dèi, io che le altezze luminose del cielo, i venti salutari del mare, i desolati silenzi dell’oltretomba coi miei cenni governo, la cui potenza, unica, tutto il mondo onora sotto varie forme, con diversi riti e differenti nomi... i primi abitatori della terra, mi chiamano, Madre degli dei… io sono colei che è la madre naturale di tutte le cose, signora e reggitrice di tutti gli elementi, la progenie iniziale dei mondi, il culmine dei poteri divini […]. Eccomi, sono qui... Cessa di piangere e di lamentarti, scaccia il dolore, grazie al mio ritorno ormai già brilla per te il giorno della salvezza.
Apuleio, ‘L’asino d’oro’.
Figlie della Madre è un luogo di apertura dell’anima in cui convergono storie e conoscenze provenienti da ogni cultura del mondo. Un pellegrinare nel divino femminile al ritmo lunare e solare.
Miti, leggende, racconti, saggi, scritti e saperi, antichi e moderni, riguardanti la Grande Madre, o Dea Madre, il cui nome riecheggia ‘ovunque nel mondo, in diversi modi, con svariate usanze e con molti epiteti‘. Origine unica di tutte le religioni, grembo cosmico, genitrice di tutta l’Umanità, la Madre Divina.
Questo fa di noi tutte/i sue figlie/i.
Figlia/figlio dal latino fìlia/filius, dal greco antico phyía/phys (la nata, il nato), dalla radice phy (indoeuropeo bhu), essere, far essere, presente nel verbo greco phýo (produco) = la generata/il generato.
Per assonanza, e non per etimologia, la parola latina filia, coincide con l’omonima greca filìa, philía.
La Philia è un’amicizia disinteressata, è un legame naturale che accade, è un filo armonico che unisce, un collegamento spirituale, un abbraccio famigliare, uno sguardo che diventa specchio, un cerchio che comprende, è sorellanza/fratellanza.
Da qui Figlie della Madre.
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