LA NUOVA STORIA DI MARIA MADDALENA, parla di una NUOVA PRESENTAZIONE del FEMMINILE che deve essere raccontata, ancora e ancora, finché non si insinui nella coscienza dell’Umanità come parte della nuova cultura mondiale.
Una storia di redenzione emersa nella nostra epoca ha avuto un profondo impatto sul “ripristino della verità e dell’equilibrio” nelle sottili relazioni tra i sessi e, di conseguenza, nella vita dell’umanità.
Attraverso tali storie, facilitiamo il ripristino del Divino Femminile – al Suo giusto posto, dal quale potranno dispiegarsi i frutti e le gioie di una nuova civiltà. Essa può essere costruita e dispiegata solo attraverso relazioni autentiche (giuste) che fluiscano in tutti gli ambiti spirituali e religiosi, nella nuova politica ed economia, nell’istruzione e in tutti i settori della vita in cui le donne vivono, lavorano, amano e servono.
Nella riscrittura della storia, la sua storia deve essere raccontata per guarire il dolore che ancora domina il campo reticolare dell’umanità. Dobbiamo essere in “giusta relazione” con la verità.
Nella teologia cristiana, raccontare nuovamente la storia così com’è stata avrà un effetto redentivo nel cuore e nella mente collettiva dell’umanità, perché la verità restituisce integrità e l’integrità guarisce.
La possibilità di ricostruire la storia così come avrebbe dovuto essere raccontata è resa possibile da scoperte relativamente recenti, avvenute a metà del secolo scorso, con il ritrovamento di antichi rotoli nel deserto, vicino al luogo in cui visse Gesù.
I Rotoli del Mar Morto sono stati rinvenuti in grotte nei pressi del Mar Morto, vicino a Gerusalemme, e manoscritti o codici gnostici sono stati trovati in giare di argilla nella regione di Nag Hammadi, nell’Alto Egitto. Entrambi i ritrovamenti dimostrano che molti altri capitoli avrebbero potuto essere inclusi nella Bibbia, ma furono esclusi a seguito di decisioni prese dai capi della Chiesa durante l’organizzazione del cristianesimo nel IV secolo.
Tra i testi gnostici (codici) si trova il Vangelo di Maria che contiene riferimenti a Maria Maddalena come persona in stretto rapporto con il Maestro Gesù e una delle sue discepole più vicine e anziane. Questo testo sta gradualmente ribaltando la narrazione errata su di lei, diffusa per tutta l’era dei Pesci, iniziata da un Papa che confuse Maria Maddalena con altre Marie, nome comune all’epoca. (Marie= stirpe sacerdotale femmile e simboli di materia santificata al servizio dell’Anima e della Divinità perché esotericamente ‘Maria si riferisce alla Terra‘, quindi alla materia piena d’amore).


Lungi dall’essere una “peccatrice” disprezzata, la nuova narrazione descrive Maria Maddalena come una discepola consacrata, una donna santa, proveniente da una famiglia illustre. In questi testi, viene chiarito che era effettivamente la sua discepola più anziana quando viene definita “l’Apostola degli Apostoli”.
Detentrice della parola, rappresentata dal vaso della conoscenza, nella tradizione ortodossa Maria Maddalena non è mai stata considerata una prostituta redenta; è, al contrario, la “mirofora”, colei che “porta il sacro unguento”.
È interessante notare che Gesù si riferì a lei come a Colui che “l’amava”. La logica suggerisce che potesse essere sua moglie, poiché era consuetudine per un rabbino come Gesù essere sposato e per marito e moglie viaggiare insieme. Maria Maddalena era spesso, se non sempre, al suo fianco, come una moglie, prima, durante e dopo la sua morte. Solo i familiari più stretti avevano il diritto di accedere alla camera sepolcrale.
Nell’atto rituale di Maria di ungere i piedi di Gesù con unguenti consacrati –prezioso olio di Nardo*– vediamo l’Amore espresso in una relazione sacra e nel reciproco riconoscimento dell’innata Divinità. Vediamo Maria (materia) rafforzare la missione di vita di Gesù (spirito), trascendendo ma includendo la natura personale di una relazione consacrata e sacramentale (incrocio spirito con materia = spirito incarnato, materia spiritualizzata = Così sopra, così sotto = paradiso in terra, opera divina compiuta).
*Il profumo di nardo citato da Marco e Giovanni è citato anche nel Cantico dei cantici e rappresenta l’amore. L’unzione al capo dell’ospite era eseguita dal padrone di casa, quella ai piedi dai servi (umile, Humus, Terra, orizzontale, materia, secondaria) per cui Maria si pone nella posizione della terra/materia. Essa asciuga con i propri capelli i piedi di Gesù (verticale, spirito, principale) per raccogliere l’olio (amore divino) in eccesso che ha versato, per cui i suoi capelli sono unti dello stesso olio versato sui piedi del maestro: ciò vuole significare il dono fatto ricade sul donatore, che ne beneficia a sua volta. Giovanni riporta che il profumo si sparge in tutta la casa: ciò significa che il dono che è stato fatto non ricade solo sul donatore, ma si estende a tutta la comunità di cui il donatore fa parte.

Nel raccontare la storia come avrebbe dovuto essere raccontata, sveliamo il passato, separiamo la verità dalla falsità e iniziamo a ricostruire un nuovo futuro basato sulla verità spirituale. Dobbiamo sostenere il ruolo sacro delle donne, nel passato e nel presente, per garantire una casa dignitosa in tutte le dimensioni della vita.
L’amore, la bellezza, l’intelligenza, la dolcezza e la cura, la visione, la saggezza e l’intelligenza, così come la tenacia e la forza femminile delle donne, possono emergere pienamente ed esprimersi liberamente attraverso l’umanità per il bene del mondo solo quando le donne sono viste e trattate come Anime.
Bellezza, Verità e un vero equilibrio nella polarità divina sono ciò che il nuovo mondo sta invocando. Questa è una cosa estremamente positiva: ha portato ai nostri tempi l’ascesa delle donne al loro pieno status di Anime, e non più come semplici serve per il piacere degli uomini o relegate esclusivamente a ruoli di cura tradizionali; eppure, questa è una delle più nobili vocazioni per perpetuare la nascita di anime nella razza umana.
La festa di Santa Maria Maddalena, istituita da Papa Francesco nel 2016, si celebra ora ufficialmente il 22 luglio. Questa festività può essere celebrata in onore del Divino Femminile nell’Umanità.
>>22 Luglio – Festa della Grande Madre<<
PRATICHE ispirate a Maria Maddalena
In rituali senza tempo come questi, vediamo anche manifestarsi un amore tenero tra persone comuni, dove l’Anima trova posto in una relazione sacra: un’unione che onora, nobilita, guarisce, rafforza e sostiene il divino nell’unione sacra.
Se venite toccati da uno qualsiasi di questi pensieri, ungete ritualmente i piedi della persona amata per avervi condotto a voi.
Nel mezzo del tuo cammino io sosto ai tuoi piedi e le benedico per averti condotta qui
Su una curva più alta della spirale, le “giuste relazioni umane” conducono al “regno dello Spirito”. Veniamo condotti ai “Piedi” dei Grandi.
E per te stesso. Ungi i tuoi piedi per averti condotto fin qui e per continuare a guidarti.
Ognuno di noi sta costruendo il Tempio dell’Umanità secondo le nostre linee di energia: “Con i piedi e le mani dell’uomo sarà costruito il Tempio dell’Umanità”. Sii grato per il cammino che l’Anima ci ha fatto percorrere: la “Via Illuminata”. Il nostro cammino illuminerà il cammino di chi lo seguirà.
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