Favole di potere, Incanti Poetici

Il Museo delle lacrime…

‘Un giorno tutti saremo felici. Le lacrime, chi le ricorderà?

I bimbi scoveranno nei vecchi libri la parola “piangere” e alla maestra in coro chiederanno:
“Signora, che vuol dire? Non si riesce a capire”.

Sarà la maestra, una bianca vecchia con gli occhiali d’oro e dirà loro:
“Così e così”.

I bimbi lì per lì non capiranno. A casa, ci scommetto, con una cipolla a fette proveranno e riproveranno a piangere per dispetto e ci faranno un sacco di risate…

E un giorno tutti in fila, andranno a visitare il Museo delle lacrime: io li vedo, leggeri e felici, i fiori che ritrovano le radici.

Il Museo non sarà tanto triste: non bisogna spaventare i bambini.
E poi, le lacrime di ieri non faranno più male: è diventato dolce il loro sale.

E la vecchia maestra narrerà:
“Le lacrime di una mamma senza pane… le lacrime di un vecchio senza fuoco… le lacrime di un operaio senza lavoro… le lacrime di un negro frustato perchè aveva la pelle scura…”
“E lui non disse nulla?”
“Ebbe paura?”
“Pianse una sola volta ma giurò: una seconda volta non piangerò”.

I bimbi di domani rivedranno le lacrime dei bimbi di ieri: del bimbo scalzo, del bimbo affamato, del bimbo indifeso, del bimbo offeso, colpito, umiliato…

Infine la maestra narrerà:
“Un giorno queste lacrime diventarono un fiume travolgente, lavarono la terra
da continente a continente, si abbatterono come una cascata: così, così la gioia fu conquistata”.

– Gianni Rodari, ‘La parola Piangere’

sem450_008

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...