Animali Guida

Il Gatto – Il nostro Guardiano Spirituale

I gatti hanno un legame “magico” con il mondo invisibile. E gli antichi egizi lo sapevano, tanto da divinizzarli col nome della dea gatto Bastet.

Il gatto, la cui pupilla subisce delle variazioni che ricordavano le fasi della luna, veniva paragonato alla sfinge per la sua natura segreta e misteriosa e per la sensibilità alle manifestazioni magnetiche ed elettriche. Inoltre, la sua abituale posizione raggomitolata e la facoltà di dormire per giornate intere ne facevano, agli occhi degli ierofanti, l’immagine della meditazione, esibita come esempio ai candidati all’iniziazione rituale. Si affermava, infine, che il gatto possedesse nove anime, e godesse di nove vite successive.
Pare infine che, mentre il gatto era sacro al Sole e a Osiride, la gatta era sacra alla Luna e a Iside.
Attraverso l’Egitto il gatto giunse nei paesi arabi, dove il nostro felino venne preso rapidamente in simpatia e la sua fama ben presto eguagliò quella del cavallo, altro animale sacro.

Si narra la leggenda della gatta di Maometto, Muezza, che si era addormentata sulla manica di un abito del padrone. Quando Maometto dovette allontanarsi, non volendo disturbarla, preferì tagliare la manica della veste. Al suo ritorno, Muezza si inchinò in senso di gratitudine nei confronti del Profeta, il quale la accarezzò tre volte sul dorso (secondo alcune leggende, questo gesto consente al gatto di atterrare sano e salvo cadendo dall’alto sulle zampe; il numero tre ha un significato importante in quanto nella mitologia il “tre per tre volte” – ossia il nove – simboleggia l’infinito, donando così al gatto le celebri nove vite).

Nella mitologia nordica, si trovano tra gli animali totemici di Freya: sono due gatti alati che tirano il suo carro Betulla, i quali si dice che dopo sette anni venissero liberati e trasformati in streghe (onde per cui si credeva presso le popolazioni nordiche che le maghe e le streghe avessero il dono di mutarsi in gatte).

Anche gli Etruschi e i Romani conoscevano il gatto, del quale apprezzavano i servigi sia come animale da lavoro (per debellare i topi) che da compagnia.
La dea latina Diana, associata alla luna, alla femminilità e alla magia, proteggeva la gravidanza e intratteneva un rapporto privilegiato con la natura, i boschi, gli animali e le piante. La dea per sedurre il fratello Apollo e concepire da lui un figlio, prese la forma di gatto.

Anche altre culture hanno conosciuto il gatto e la sua divinizzazione: in India c’era la dea Shasti, divinità felina simbolo di fertilità e maternità; in Russia, Domovoj era il protettore della casa e di coloro che la abitano e poteva assumere la forma di gatto; Tjilpa era l’ancestrale totem australiano dalla forma di uomo-gatto; Para erano antichi spiriti domestici del folklore finnico, che potevano apparire anche sotto l’aspetto di felino. Altri esempi: in Cina il gatto era considerato benefico e veniva mimato nelle danze agrarie (Granet); i Nias di Sumatra ritengono che il gatto aiuti a scagliare le anime colpevoli nelle acque infernali; per i nativi americani il gatto selvatico era simbolo di destrezza, riflessione, ingegnosità, capacità di osservazione e furbizia.

Anche per il buddismo, i gatti rappresentavano e rappresentano, la spiritualità. A loro sono dedicati otto manoscritti rinvenuti, chiamati Tamra Maew, letteralmente ‘libro dei gatti’. In uno di questi manoscritti vi è narrato come una persona che riusciva a raggiungere i massimi livelli di spiritualità avesse l’opportunità di trasferire la propria anima, una volta che il suo corpo avesse cessato di vivere, in un gatto e dalla quale, alla fine della vita del gatto, poteva salire in una dimensione illuminata.

Un periodo decisamente meno illuminato, buio e carico di superstizione per i gatti fu il Medioevo, durante il quale subirono atroci sevizie. Benché questo atteggiamento contro i gatti avesse inizio nel X sec., l’ultimo gatto giustiziato in Inghilterra per stregoneria morì addirittura nel 1712.

Già a opinione degli gnostici, il gatto era legato agli aspetti diabolici della femminilità.
Si ricorda, in tal senso, che la pura e ribelle Lilith, l’incontrollabile, l’imprevedibile, la vergine selvaggia, sovrana delle ombre, scelse per compagno lo spirito stesso della notte e del mistero: il gatto.

I cristiani videro da sempre questo felino di mal occhio, accusandolo di portare con sé tutti i malefici possibili. Per di più, il gatto fu molto presto associato alla stregoneria: le streghe amavano trasformarsi in animali, in particolare in gatte; una donna che vivesse con molti gatti (ritenuti inviati dal diavolo stesso per aiutarla nei suoi incantesimi) era additata come strega.

Durante quest’era di oscurantismo, furono presi di mira soprattutto i gatti neri. Papa Gregorio IX dichiarò i gatti neri stirpe di Satana nella sua bolla papale del 1233, con la quale prese avvio un vero e proprio sterminio di queste creature, torturate e arse vive al fine di scacciare il demonio.

A tal proposito, recentemente nel ‘Paese delle Streghe‘, a Triora, è stata approvata l’idea di  due artisti russi di dedicare una statua di bronzo  in segno di perdono per la sofferenza che gli uomini hanno causato loro.

Oggi il gatto è stato riabilitato ed è considerato come uno dei migliori animali da compagnia.

Negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi ed esperimenti scientifici, volti a dimostrare che il gatto è veramente un animale dalle straordinarie capacità extra-sensoriali  (ad esempio, in grado di percepire l’imminente morte del padrone o se egli si trova in pericolo, di esercitare la telepatia, la predizione di terremoti, temporali e altri eventi catastrofici molto tempo prima che abbiano luogo, la preveggenza, la capacità di percepire forze soprannaturali e “vedere” gli spiriti dei defunti).

C7ollage

Guardiani Spirituali

Come già sapevano gli antichi, mentre i cani sono i nostri guardiani nel mondo fisico, i gatti sono i nostri protettori del mondo dell’energia e ci proteggono quando la nostra energia vibra troppo bassa.

Quando è sveglio, il gatto va “ripulire” la casa dai poteri intrusivi, assorbe le energie negative. Quando dorme, filtra e trasforma queste energie. I nostri problemi, il nostro sforzo quotidiano sono assorbiti dal gatto. Quando il posto è molto carico di energia negativa, non è raro che il gatto si ammala. Per questo, secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un solo gatto, questo può sovraccaricarsi ad assorbire tutte le negatività. In questi casi è bene avere più di un gatto per dividere il carico tra loro.

Chiaro che il gatto non è il solo responsabile per il bilancio energetico della casa.
Quanto più armonia esiste nel vostro ambiente, meno energia negativa avrà bisogno di filtrare e di conseguenza sarà più felice, più sano.

Il gatto ci accompagnano nei nostri viaggi nel mondo di Orfeo.
Quando dormiamo i nostri corpi astrali sono separati dal corpo fisico e vanno nella quinta dimensione, la dimensione senza tempo e spazio: la dimensione in cui siamo quando sogniamo. A causa della mancanza di formazione e preparazione, la maggior parte del tempo non vediamo questa dimensione così com’è, ma tendiamo a ‘travestire’ e codificare i contenuti inconsci e psichici. Il gatto spesso ci accompagna in questi viaggi astrali o protegge il nostro corpo astrale, oltre a proteggerci da spiriti indesiderati quando stiamo dormendo. Queste sono le ragioni perché al gatto piace dormire nel letto con noi.

Il gatto si sofferma spesso in luoghi con scarsa circolazione dell’energia vitale Prana o Chi e con la sua presenza in quella zona, la riattiva. Per questo, se va in un posto isolato dalla casa e comincia a miagolare , non è solo attenzione che vuole, ma è una sorta di avvertimento che sta dando: deve migliorare la qualità dell’energia in quel posto.

Il gatto cerca di dormire sopra i cosiddetti nodi di Hartmann, ossia quelle particolari intersezioni delle linee del campo magnetico terrestre che avviluppano tutto il pianeta a intervalli regolari. Se un uomo sostasse a lungo sopra uno di questi nodi, proverebbe una sensazione di spossatezza: non così il micio, che sembra al contrario rilassarsi in questi nodi evitati da tutti gli altri animali. Questa percezione del magnetismo è nota in tanti animali, come ad esempio tutti i migratori. Ma il gatto fa di più, è come se fosse in connessione con l’Energia Oscura che permea tutto l’Universo.

Se pensiamo che questa energia, teorizzata e dimostrata attraverso calcoli matematici ma non ancora avvistata per il già citato deficit sensoriale degli esseri umani, è in relazione con i riti magici ancestrali legati al concetto della Dea Madre, si comprende come gli Egizi avessero potuto divinizzare il gatto come esponente terreno della stessa divinità femminile universale.

Il Gatto collabora con gli Angeli monitorizzando la nostra evoluzione.

Durante la convivenza con noi, trasmettono informazioni a dimensioni superiori, perché fungono da radar e trasmettitori. Inoltre, come trasformatori di potenza aiutano nella guarigione, giocando un ruolo simile a quello dei cristalli. E’ questo il segreto dei gatti? E’ questo il calore curativo che ci trasmette quando stiamo male?

I Gatti sono insegnanti, ci insegnano ad amare.
Un amore libero e non sottomesso, rispettosa delle differenze. Nel libro di channeling di Satya, ‘Ma cos’è l’Amore Vero’, gli angeli parlano dei nostri animali domestici come Creature e mandano questo messaggio:

Essi ti hanno finora molto aiutata nell’amare, perché tutte le Creature possono aiutare nell’aprirsi all’Amore, nell’apprendere l’arte di amare.

Ama tutte le Creature, ma si sempre attenta agli attaccamenti,  perché quando si percepisce questo loro Amore che non ferisce mai, si può rischiare di creare degli attaccamenti, si può togliere lo sguardo dall’Amore verso tutto e tutti e amare solo loro.
Sii consapevole che spesso ci si lega molto a queste Creature, perché esse amano incondizionatamente, non fanno soffrire, ma questo   può essere un modo per sfuggire all’Amore verso tutto, verso tutti. 

Quando sei incerta se stai  sfuggendo  o no all’Amore, chiediti:
Amo così un albero, un fiore? Amo così il vento, la pioggia, il sole, la terra? Amo così ogni ‘Cuore’ che incontro? –

E nella risposta comprenderai se l’Amore che hai per quella Creatura è un Amore incondizionato, se in quel modo stai sfuggendo all’Amore oppure no.
Come vedi ogni esperienza può diventare un dono, un insegnamento che da spazio a comprensioni nuove”.

Il Gatto riflette amore.

Se non avete mai avuto un gatto e all’improvviso ne arriva uno nella vostra vita è perchè avete bisogno  in quel momento specifico. Il gatto è disposto ad aiutarvi. Se non è possibile tenerlo con voi, è importante trovargli una casa. Il gatto stabilirà comunque una connessione con voi anche se non presente fisicamente nella vostra vita.

Per finire, cercate di osservare come il vostro gatto reagisce a chi viene a farvi visita in casa. Spesso con i suoi atteggiamenti, sia aggressive che insolitamente affettuoso, sta cercando di proteggere voi e se stessi da energie estranee o pesanti, ripulendole se può.

Restate sintonizzati con il vostro gatto e imparate da lui. Come ha detto Eckhart Tolle un volta: ”Ho vissuto con diversi maestri Zen… erano tutti dei gatti.”…

Fonti: massaggiocaliforniano.net
alkemica.net
acam.it

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Hai mai sospettato che, dietro l’aspetto familiare del vostro cane o del vostro gatto, possa nascondersi un grande essere?

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