La Ruota dell'Anno, Percorsi Iniziatici

Connettersi con le Radici – Ascoltare con i nostri Antenati

di Thich Nhat Hanh

Di solito le persone pensano che i loro antenati siano morti, ma non è esatto. Visto che noi siamo qui, vivi, i nostri antenati continuano a vivere in noi. Hanno trasmesso sé stessi a noi, con i loro talenti, le loro esperienze, la loro felicità, la loro sofferenza. Sono pienamente presenti in ogni cellula del nostro corpo. Nostra madre, nostro padre, sono dentro di noi. Non possiamo separarli da noi.

Quando ascoltiamo la campana possiamo invitare tutte le cellule del nostro corpo a unirsi a noi nell’ascolto, cosa che al contempo possono fare anche tutti gli antenati di tutte le generazioni. Se sappiamo ascoltare, la pace può penetrare in ogni cellula del nostro corpo.

E non soltanto noi godiamo della quiete, del rilassamento, ma tutti i nostri antenati dentro di noi arrivano a godere del magnifico momento presente. Forse, nella loro vita, hanno conosciuto parecchia sofferenza e non hanno avuto molte occasioni di gioia. In te hanno questa occasione.

In genere pensiamo all’ascolto come all’ascolto di quanti ci circondano, ma ne esistono altri tipi. Come menzionato in precedenza, ascoltare noi stessi è il primo passo per riuscire ad ascoltare bene gli altri. Ciò che troviamo, se ascoltiamo dentro di noi, non è una singola voce distinta, non è un sé distinto che è semplicemente spuntato dal nulla. Questa è una delle intuizioni che scaturiscono dalla pratica della consapevolezza.

Scopriamo come siamo profondamente connessi a chiunque sia giunto prima di noi per consentirci di manifestarci. Siamo una comunità di cellule, e tutti i nostri antenati si trovano dentro di noi.

Possiamo sentirne le voci, dobbiamo solo ascoltare.’

[da ‘Il dono del silenzio‘]

Accendi una o più candele in memoria dei tuoi antenati. Lasciati trasportare dalla musica (QUI). Guarda le loro foto, ricorda le loro storie, le loro lacrime, i loro sorrisi. Abbracciali… Connettiti con le tue radici…

Invocazione agli Antenati

‘Vedo in me i miei Antenati, coloro che mi mostrano la via dell’amore e della comprensione, il modo di respirare, sorridere, perdonare e vivere profondamente il momento presente.

Attraverso i miei Antenati vedo tutti gli Antenati delle diverse generazioni e tradizioni, fino a quelli che hanno dato inizio alla mia famiglia spirituale.

Apro il mio cuore e il mio corpo per ricevere l‘energia di tutte la generazioni degli Antenati ancestrali, energia che entra in me e crea gioia, pace, comprensione e amore.

Grazie per tutto il sostegno e per l’esperienza tramandatami.

Io sono il vostro proseguire. Voi siete con me, nel mio sangue, nei miei tratti, nei miei desideri, nei miei sogni. Che io sia degna di continuare il cammino da voi iniziato. Guidate e proteggete i miei passi sulla Terra.

Faccio voto di praticare per trasformare la mia sofferenza, quella della famiglia, quella del mondo. Perdonatemi e beneditemi.’




Psicogenealogia
Guarire le ferite familiari e ritrovare se stessi

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