Alle Origini, Grimorio, I Racconti degli Dei

La Stella Azteca e il Sangue d’Amore della Dea

di  Daniela Libanori

La conosciamo come Stella di Natale, ma questa popolare pianta fiorisce in modo selvaggio negli altipiani dell’America centrale, dove può raggiungere un’altezza di oltre cinque metri. I suoi meravigliosi fiori sono conosciuti nella loro madre patria messicana come Flores de Noche Buena Fiori della Notte Santa.

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In Europa è diventata parte della nostra tradizione, portando bellezza calore ed eleganza nelle nostre case nella stagione invernale e la sua presenza è segno dell’inizio del periodo natalizio. Quello che la maggior parte di noi forse non conosce, sono le sue antiche origini e i suoi significati….

La Pianta Sacra Azteca

La ‘Fiamma Rossa’, Cuetlaxochitl (così viene chiamata la pianta in lingua Nahuatl), fiorisce durante il solstizio d’inverno  segnalando l’inizio di un nuovo ciclo di vita. Il suo nome si traduce in “Fiore mortale che perisce e appassisce come tutto ciò che è puro”,  spiega la curandera messicana Grace Alvarez Sesma.

La pianta Cuetlaxochitl   era considerata sacra, un dono divino da parte degli antichi Dei, un avviso ancestrale che era stato dato all’umanità per ricordare la ri-nascita ciclica della Luce sulla Madre Terra. I templi antichi venivano ornati di questa pianta elegante e regale, in quanto la sua fioritura ( nel periodo del Solstizio d’ Inverno) coincideva con la data della nascita di Huitzilopochtli, “Colibrì del Sud” o “Colui che viene dal Sud“, che secondo la mitologia azteca era il Dio del Sole. Sua madre era Coatlicue, “Veste di Serpenti“, Dea del Fuoco, della Terra e della Fertilità, madre delle Stelle del Sud, che secondo una versione del mito rimase incinta poggiando in grembo una sfera di piuma di Colibrì caduta dal cielo… (Una madre che partorisce un bimbo-luce  dopo una concepimento miracoloso? … Una piuma caduta dal cielo di un Colibrì… tipo la colomba simbolo  dello ‘Spirito Santo? Annunciazione?… )

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Da qui anche il nome ‘Stella’… il sole è una stella… durante i 3 giorni del solstizio  il sole sembra rallentare fino a fermarsi nella costellazione della Croce del Sud (in latino chiamata Crux, Croce)…  del sud… Huitzilopochtli, Dio del Sole, ”Colui che viene dal Sud”…  Il 25 Dicembre il Sole ‘riparte’, ri-nasce, aumentando la sua luce… per questo è ‘Natale’, il ‘Natale del Sole, la sua ‘Natività’… la natività del Dio Sole/Stella… Stella di Natale…

Color Rosso: Sangue e Amore

A   livello simbolico la pianta rappresenterebbe quindi il sacro potere legato al sole, le sue foglie rosse invece, la sacra energia della forza vitale del sangue . Diverse le tradizioni orali…

Si narra  che il rosso rappresentasse il sangue dei guerrieri uccisi in battaglia e che la loro fioritura annunciasse il ritorno di quei guerrieri a questo mondo come Colibrì,  e che ritornassero a liberare il Miele (la Luce) dai Fiori (il Fiore era il simbolo più importante dell’Anima).

Secondo un’altra storia antecedente a questa, si dice che i fiori era inizialmente di color bianco ma che dopo l’uccisione del popolo di Taxco da parte dei Mexika, le foglie della Cuetlaxochitl, alla loro successiva fioritura, si trasformarono in rosso.

Un’altra leggenda popolare che continua tutt’oggi ad essere raccontata, narra che la IMG_36291Cuetlaxochitl fosse la pianta preferita di Montezuma, il governante degli Aztechi. Esso credeva che il colore rosso delle foglie superiori provenisse dal sangue di una dea azteca, che morì di dolore per un amore non corrisposto. Alcune gocce del suo sangue caddero sulle foglie della pianta, e da allora divennero rosse. Per questo è conosciuta in Francia anche come Étoile d’amour, Stella Dell’Amore e viene commercializzata per la Festa della Mamma, mentre in Centro-America prende il nome di Hoja encendida, Foglia infuocata e simboleggia la passione.

Gli Aztechi comunque sia, dalle sue brattee estraevano il pigmento rosso usandolo per tessuti e cosmetici: la pianta era soprannominata anche ‘Fiore di Pelle’ per via delle sue proprietà curative anche dermatologiche. Era conosciuta anche come ‘Fiore della Madre’ perché dalle foglie secche o fresche si otteneva un tè in grado di aumentare il latte materno.

Euphorbia Pulcherrima, Mexican Flame Leaf, Christmas Star, Winter Rose, Noche Buena, Flor de Navidad, Lalupatae, Atatürk Ciçeği (“Fiore di Atatürk“, primo presidente Turco, ”Pace in casa, pace nel mondo”), Pasqua, Santa Catalina, Ara, Poinsettia o Poinsette in onore del suo ‘scopritore’…

Fu infatti il Dott. Joel Roberts Poinsett, primo ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, a notare per primo la pianta quando fece  visita in una chiesa locale messicana. Era il 24 Dicembre del 1825. I monaci francescani avevano usato i suoi esotici fiori rossi per decorare il presepe… proprio come facevano gli antichi aztechi per decorare i loro templi sacri… proprio come ancora facciamo noi nel periodo natalizio…

Colla

Da allora il suo fiore incominciò ad essere conosciuto come il ‘Fiore della Vigilia di Natale’ o ‘della Notte Santa’, la Flor de Noche Buena. Il Dott. Poinsett più tardi, portò la Cueitlaxochitl negli Stati Uniti, crescendola nelle sue serre a Charleston, in Carolina del Sud. Quelle che noi oggi troviamo in vaso, sono le talee della pianta; anni di incroci e modificazioni genetiche, hanno diversificato la specie, ottenendo una sempre maggiore varietà di colori e dimensione.

Esiste ovviamente una versione della leggenda messicana sulla Stella di Natale più popolare e ‘cristianizzata’… La leggenda racconta che in un piccolo villaggio messicano viveva una bambina povera che non aveva nessun dono da offrire a Gesù per il giorno di Natale. Tutti gli abitanti si stavano recando alla chiesetta del villaggio con i loro doni ma la bambina non avendo nulla da portare con sé decise di rimanere a casa. La bambina era molto triste, non sapeva davvero come fare per trovare un dono da portare a Gesù. Allora le apparve un Angelo che le disse di raccogliere delle frasche dai bordi delle strade per portarle in chiesa. L’Angelo le assicurò che il suo dono sarebbe stato il più bello di tutti perché era accompagnato dal sentimento più importante, cioè dall’Amore. La bambina allora seguì le istruzioni dell’Angelo, raccolse le frasche e le portò con sé in chiesa per offrirle come dono. Ne depose un mazzo vicino all’altare e cominciò a pregare. Le frasche si trasformarono in una pianta dai meravigliosi fiori rossi e fu così che secondo la leggenda nacque la stella di Natale così come la conosciamo oggi.

Sostituite, Gesù con Dio del Sole, Chiesa con Tempio e abbiamo un piccolo rituale solstiziale; rendere omaggio col cuore al Sole che nei giorni più bui della Madre Terra, ri-torna con la sua Luce, incoraggiando l’anima di ogni Uomo a non perdere mai la speranza… E ci incita a donare quel che si può ma con infinito amore… l’ Amore… l’unica energia vitale che può trasformare il nostro mondo. Ecco il messaggio degli Dei all’umanità racchiuso in un fiore…

Dal più profondo del mio Cuore,
buon Solstizio, buon Natale!

Daniela Libanori
Figlie della Madre )O(


2 pensieri su “La Stella Azteca e il Sangue d’Amore della Dea”

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