Favole di potere, Solstizi

La Dama con la Lanterna

di Isabella Abbiati (Isobel Argante)

Vi narro ora la storia della Dama con la Lanterna. Era questa una fanciulla che dimorava silenziosa sulle sponde di un’Isola, colma di meli, circondata da un grande lago e da fitte nebbie di fuoco e di mistero.

La Dama era spesso assorta, sedeva su di un piccolo scranno e dalla riva sabbiosa illuminava la Via dei Viandanti che ignari passavano lungo i Sentieri della Terra Ferma. Molti si addentrarono su Cammini sconosciuti, come falene verso il fuoco, molti perirono tra le Acque, altri si persero nelle Nebbie del Mistero, altri ancora si bruciarono anima e pensieri tra le Nebbie di Fuoco attorno all’Isola.

Pochi giunsero all’Isola sacra, e quei pochi guardarono afflitti negl’occhi scuri della Dama della Lanterna. ‘Dimmi dolce Signora, perché attiri noi mortali tra il periglio e verso la morte?’
‘Non son io Viandante a condurti, io mostro solo un approdo, poco o nulla conosco di ciò che oltre la luce della mia Lanterna accade…’
Sempre questa fu la domanda e sempre la stessa fu la risposta….

Strano Mondo di incanto, strano paradiso perduto, meta ultima e viaggio, approdo al tempo stesso e molo per viaggi ancor più perigliosi…

La Dama un giorno decise così di avventurarsi fuori dall’Isola. Portò con sè la lanterna incantata e circondata da un mondo a lei sconosciuto, straniero ed incomprensibile, attraversò le acque e il fuoco, scostò i veli e si addentrò tra le terre straniere dove ormai incanto e profezia, magia ed illusione erano ricordi perduti, fantasmi evanescenti di un passato lontano.

Attraversò Boschi e lande di candida neve, parlò al cigno e al cane fedele, imparò l’arte dal saggio ragno e a lungo proferì con la lepre ed il cervo selvaggio. Giunse allora in una verde radura, inverni e primavere, spiriti dell’autunno e dell’estate sedevano in Cerchio.

‘Dicci Dama che a lungo hai viaggiato, cosa cerchi nel Mondo dei Mortali?’
‘Cerco una Via per loro stessi, Messeri. Molti periscono, molti ignorano la luce della Lanterna, molti non sopravvivono alla Via: il fuoco li brucia, le acque li inghiottono. Fantasmi crudeli li aggrediscono, poiché essi son senza alcun sapere e non hanno armi per giungere a me…’
‘Sii la Via allora. Non attender più silenziosa sulle sponde della Tua Isola. Afferra la mano di chi ancora vede la lanterna e conducili, uno ad uno, attraverso il fuoco e l’acqua. Nutrili con l’aria delle tue parole e sii la terra salda sulla quale poseranno i passi… Un dì all’anno, ti concederemo la compagnia del Figlio del Sole, così che la luce della tua Lanterna sia sempre più forte e luminosa… In quei giorni il Mondo sarà gaio ma anche oppresso e spaventato… In quel tripudio di tenebra, alza più in alto che potrai la lanterna dell’Isola, tienila ben salda, e il Figlio Antico la renderà ancor più splendida… Avrà giovani corna di cervo, sarà il Rinato, sarà il Figlio della Madre…’

La Dama con la Lanterna vaga ormai da tempo immemore per le Vie del Mondo dei Mortali. Ha molti aspetti, ma porta sempre con se la sua piccola Lanterna. Chi ne scorge la luce non può che afferrarne la mano, e con passo incerto ma protetto, viaggiare lungo i Sentieri che portano ad Avalon….

La Dama appartiene all’era della lepre e del cervo, all’inverno gelido che immobilizzò il Salmone, all’epoca del saggio dalla Fronte Luminosa. E’ creatura Antica ormai, è Colei che ancora conosce il linguaggio di coloro che parole non possiedono…

In questo Solstizio non posso che augurarvi di incontrare presto la Luce della Lanterna della Dama.
La riconoscerete, ha voce profonda e giovane, un candido mantello di piume di cigno, una piccola lepre al suo fianco e fili splendenti tra i capelli, dono del ragno che ere fa la guidò nel Mondo… Una muta di cani la segue, in una Caccia Selvaggia, alla ricerca di anime sperdute…. Ha molti aspetti, ma alla Luce della Lanterna Ella vi apparirà così…. Circondata dai figli del bosco… Bianca Dama che Illumina la Via ma che ormai, dopo tanto, tanto tempo, desidera infine ritornare all’Isola dei Meli….

Felice Solstizio Viandanti sperduti, Viandanti spauriti, Fanciulle in libera discesa…
Il giovane cervo è dunque nato, un Raggio in più scaturisce dalla Lanterna…
Iniziate la corsa Fanciulle dell’isola, respirate il profondo gelo dell’Inverno, in esso è celato il calore del Primo raggio….

Questo è il Ciclo e questa è la lezione della Dama con la Lanterna….

Fonte: Ynis Afallach Tuath
©Jonna Jinton Photography


Lampada Lanterna Oriente Sospesa
Con pietre di sale dell’Himalaya

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