Archivio Stregato

La Leggenda del Periodo Buio e l’Incanto del Mucchio di Foglie e del Ritorno alle Doti

di Marius Depréde

Far ritorno alle ‘doti’… Le doti in quel tempo erano quello che noi oggi definiamo “POTERI”, almeno questo è quello che si evince leggendo il diario di Delfina Croce (masca piemontese vissuta a fine 1800)

Tutto nasce da una leggenda che in realtà conoscevo anche io, ma è una di quelle leggende che nessuno ricorda e vi è anche una ragione per questo.

La leggenda racconta di un periodo “BUIO” così chiamato per via dell’uso smodato della magia e che in realtà è stato celato poichè Maghi e Streghe abusavano delle loro qualità… ne pubblico una parte o meglio un sunto:

LA LEGGENDA DEL PERIODO BUIO

In un tempo lontano quando i venti della creazione soffiavano dando potere a chi ne era degno, vi erano maghi e streghe al comando di svariati regni, alcuni usavano la magia a fin di bene altri per sopraffare i “NORMALI” e trarne profitto.

I regni della tolleranza cercarono di mediare con i regni della schiavitù ma tutto fu vano, una grande guerra ne scaturì che durò molte e molte lune a tal punto che i cieli di tutti i territori conosciuti erano oscurati dalle polveri sollevate dagli incendi.

La fame e la carestia regnavano sovrane, maledizioni si intrecciavano e guerrieri si affrontavano senza sosta su ogni campo di battaglia…. nessuno prevaleva sull’altro.

I venti della creazione soffiavano sempre più forte e ben presto si sarebbero esauriti come miniere di carbone sfruttate, tutti i Maghi e le Streghe traevano potere da essi e la Terra perdeva la vita pian piano.

Un giorno appena sorto il sole un grande vento si levò, caldo e di uno strano colore verde, spazzò via tutte le nuvole di polveri, tutti levarono gli occhi al cielo per lo splendore che il vento emanava.

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Profumo di bosco dicevano alcuni… Verdi foglie volavano come farfalle in primavera, i boschi cominciarono a rifiorire, le acque si rischiararono e le guerre cessarono.

I capi dei regni si riunirono nel “BOSCO DEI CONSIGLI” per cercare di capire cosa o chi aveva potuto alzare quel vento… il Bosco Cantava e tutto a parte il vento era nella quiete più pura.

Chi di voi ha usato questo incanto!!!?” – “Chi ha osato chetare la giusta guerra”, gridò uno dei regnanti….. nessuno rispose…. solo il vento cantava…. ma ecco che si udì una voce, una risata lieve arrivare da ovest….. “chi osa!!! chi osa entrare in questo sacro luogo senza invito?!!!” gridò una delle sacerdotesse…..”ma quanta veemenza mia signora” , sentì la sacerdotessa sussurrare…. “chi siete!? Mostratevi dunque!”.

Un piccolo vortice di vento verde si formò, alcune foglie vennero risucchiate dal vortice e pian piano apparì una figura….. un uomo… dal manto lungo e chiaro, un buffo cappello e nella mano sinistra una pietra verde….una bacchetta semplice e chiara e null’altra arma.

D’improvviso tutti si levarono puntando le proprie bacchette e bastoni contro l’uomo scagliando svariati incanti… l’uomo levò la mano in cui teneva la pietra e tutti gli incanti vennero assorbiti senza alcun sforzo…. rise … li guardò mentre tutti con occhi stupiti chiamavano le proprie guardie… ma nessuno arrivò.

“Calma, calma” disse l’uomo, nessuno arriverà perchè nessuno vi ode”…. rise… “chi siete o potente mago“, chiese la sacerdotessa…. “ma quante domande amici miei, quanti dubbi e quante paure sento e vedo nelle vostre aure“…. rise… “non sono un mago e voi ora siete sospesi in un tempo e luogo da cui uscirete solo per mia volontà… si, si, capisco le vostre perplessità ma per quanto tempo ancora le vostre intenzioni rimarranno bellicose?”, “per tutto il tempo che sarà necessario finchè noi non vinceremo” disse il sacerdote della tolleranza…. “mai accadrà questo!!!” disse la sacerdotessa, “noi vinceremo!!”… “BASTA!!!” gridò l’uomo, “sono qui per far cessare tutto questo, la magia non va usata per male o per prevalere ma per rendere la vita dei normali più semplice, gli dei stessi furono esiliati! E voi? Pur sapendo questo vi siete sostituiti a loro! Avete abusato del vostro potere e delle vostre doti! Cesseranno dunque le guerre? Rispondete e ve lo chiederò una volta sola!”; il silenzio calò, tutti si consultarono bisbigliando…. “leggo le vostre menti e odo le vostre parole” disse l’uomo ridendo.

“Bene” disse il sacerdote, “noi non cesseremo le guerre, noi siamo i detentori delle doti degli elementi e dunque queste terre sono troppo piccole per tutti noi!”.

“Piccolo sacerdote, onorevole difendere i deboli ma coloro che combattono per le terre della schiavitù ne sono obbligati e dunque vittime…. forse sbagli!”- calò il silenzio – “Allora ho deciso, vi toglierò le doti, questo tempo verrà dimenticato solo piccole tracce rimarranno, piccole memorie sparse nel tempo, solo cercando il giusto e solo quando arriverete col capire l’importanza della magia riprenderete le vostre doti, vi tolgo l’immortalità ma tornerete dimenticando ogni volta!!”

L’uomo alzò la pietra, una grande luce verde si sprigionò da essa avvolgendo ogni cosa nei regni e ogni persona…. calò il silenzio… e la luce verde tornò nella pietra.

“Con questa pietra controllerò i vostri cammini…. sempre che abbiate voglia di farlo!”

Intontiti dalla luce e rendendosi conto di aver perso le doti chiesero all’uomo chi fosse….”Ma io non sono nessuno amici miei, guardate sono in mezzo ad un mucchio di foglie….ecco io per voi sarò ora Mucchio di Foglie” e svanì.

Il mondo aspetta ancora e alcuni ricercano le doti, ne sentono la presenza ma non afferrano le foglie che “Mucchio di Foglie” ha lasciato, ogni foglia una dote… lui guarda dalla sua pietra e ride..

***

Ecco la traduzione di questa leggenda, decisamente interessante, ma come si lega a Delfina?

Oltre ad averla tradotta anche lei e riportata sul suo diario sembra che le sue ave avessero trovato un incanto proprio per riprendere le “Doti” che riguardava proprio “Mucchio di Foglie”.

Come al solito vi riporto la pagina di Delfina.

***

Anno 1887, mese di ottobre sedicesimo giorno.

E come se io udissi delle voci lontane, pochi giorni fa mi ritrovai col leggere un vecchio libro, il canto del merlo bianco è intitolato, quelle poesie i dialoghi che intercorrevano tra il merlo e la natura mi hanno riportato alla mente un antico incanto che la mia ava diceva esser molto funesto e pericoloso poichè non si poteva sapere cosa risvegliasse se bene o male.

La leggenda del periodo buio e mucchio di foglie, anche il merlo ne cantava, lui bianco come la neve e raro come una pietra preziosa è arrivato attraverso la lettura a me, una maestrina di paese.

Forse è questo il segnale? Forse è il momento di praticarlo? E se poi io fossi il male? Questi dubbi creano grandi muri nella mia mente ma devo valicare questo monte.

La mia ava la mamma di mia nonna insegnò a loro questo incanto, io ne ho memoria come se mi fosse stato inciso nel cuore, trascrivo perchè sento che deve restare in questo tempo e qualcuno lo leggerà e chiunque sia so che ne farà buon uso so che lo incontrerò grazie a questo mi è venuto in sogno l’uomo dal cappello buffo.

In questo periodo le foglie cadono e non sono più tanto verdi ma l’incanto dev’esser fatto alla fine di ottobre, antica fine dell’anno per i nostri avi.

Raccogli dunque dodici foglie bada siano di colore verde, raccogli anche foglie del passato dunque rosse o gialle, crea un mucchio con le foglie del passato e tieni nelle mani le foglie verdi.

Recati dunque in posto appartato e che sia la fine di ottobre, posa le foglie del passato bada che ti ricoprano i piedi poichè il passato arriva dal basso, ora metti le foglie verdi a ventaglio rivolgiti verso il punto del sorgere del sole alza e abbassa e girando verso le calde terre (sud) passando per il morir del sole (ovest) e poi per le terre del ghiaccio (nord) per tornare alla nascita recita questo:

CHIAMO I VENTI DELLA CREAZIONE!
QUI NASCE IL SOLE!
QUI DALLE TERRE DEL FUOCO!
QUI DOVE IL SOLE GIACE!
QUI DOVE I GHIACCI REGNANO!
IO VI INVOCO E CON VOI INVOCO LE VERDI FOGLIE!
SOFFIA VENTO, SOFFIA ORA CHE RITORNINO LE DOTI ANCORA!
SOFFIA VENTO SOFFIA ANCORA E CHE LE MEMORIE MI SIANO RIDATE ORA!
RITORNI LA DOTE RITORNI IL PENSIERO CHE LE MIE VITE SIANO UNO COL VERO!
ACCORRETE VENTI ACCORRETE ANCORA E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI RIAVERE LE DOTI ORA!
DAL BASSO, DALL’ALTO LASCIO LE FOGLIE VERDI CADERE COSI CHE RITORNI IL MIO POTERE!

Respirate profondamente ad occhi serrati e lasciate cadere le foglie sul capo se le foglie verdi saran tutte girate verso l’alto e in cerchio posizionate le vostre doti vi saranno ridate.

Se così non fosse gli anni a venire riprovate, se non è questa la vita avrete le altre.

Delfina Croce

Fonte


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