Wild Women

Le Sette Leggi del Potere Autentico

di Roberta Bailo

Sette scelte di apertura alla tua vera essenza,
sette vie per portare te nel mondo.
Usale come un mantra.
Agiscile come un’abitudine.
Cantale nell’anima.
Integrale con amore.

Prima Legge

SCEGLI LA TUA AUTENTICITA’

Primo passo per svelare il tuo potere.

Una scelta. Una scelta sovversiva.
Scegliere di essere te stessa fino in fondo.
Darti il permesso di essere finalmente quella che sei.

Un permesso interiore. Punto di arrivo e punto di partenza al tempo stesso.
Un permesso da rinnovare in ogni momento del cammino, momento dopo momento, passo dopo passo.

Una scelta che nasce e conduce ad un’apertura interiore. Un’apertura che nel momento in cui si crea, genera cambiamenti. Magia.
Scelta per nulla scontata.

L’autenticità comporta una scelta netta, chiara, di chi trova il coraggio di stare in piedi davanti a se stessa e davanti al mondo. Di guardarsi con occhi di amore finalmente.

Lasciar andare le paure, le gabbie, i tentativi di venire plasmate, di essere “come tu mi vuoi”.

Quanti nella vita ti hanno detto “dovresti essere così”, “sei così”…genitori, parenti, amici, insegnanti, compagni, così non vai bene…

Al di là dello specchio che ci rimandano gli altri, siamo noi che sappiamo chi siamo, in profondità. Soltanto noi.

Nessuno può arrogarsi il diritto di scandagliare il segreto della nostra anima, soltanto noi conosciamo in profondità i nostri segreti e la nostra intima essenza.

E giunge un momento in cui la scelta di lasciarsi abitare da noi stesse diventa impellente. Quando ci rendiamo conto che le nostre vite non sono colorate veramente da noi con la nostra anima profonda. E nasce forte il bisogno di portare la nostra autenticità nel mondo. La nostra firma unica.

Perché tu sei UNICA, limiti e talenti compresi, tutta intera, così come sei. Con il tuo swing unico.

Quanto ti scegli nel tuo quotidiano?
Quanto scegli di guardare dentro di te l’universo che sei?
Quante volte hai abdicato ad essere te stessa in nome del quieto vivere, in nome dell’amore…della paura di essere rifiutata o di non essere abbastanza…

In agguato c’è sempre tutto questo. Paure di abbandoni, paure di rifiuti, paure di giudizi.

Finché non sceglierai, non ci potrà essere la magia.
Finché cercherai negli altri la conferma di chi sei, e che va bene quella che sei, non riuscirai a fare il passo.

Il primo passo è tutto tuo. E’ il primo SI da dire a te stessa.
È già questo un potere immenso.
Il potere tutto pienamente tuo, di scegliere.
Scegliere di viverti fino in fondo, di indossarti aderente pienamente a te. Fino in fondo nella tua pelle.
Senza giudizio. Con amore infinito.

Ed è sufficiente una prima domanda: “voglio scegliere me stessa?”. Si lo voglio.
Muovi il primo passo verso di te!
Scegli la tua autenticità!

La Seconda Legge

TROVA IL TUO NOME E LE TUE PAROLE

Compiuta la scelta di aderire alla tua autenticità, ora lascia emergere le tue parole dell’anima, le tue parole di potere.

Ci sono parole autentiche che salgono dalla profondità della tua anima, che dicono te, che ti appartengono, che dicono la tua storia, i tuoi desidera, i tuoi sogni profondi, la tua anima antica.

Spesso confuse in un magma di parole, di suoni, di frasi che ci avvolgono come una nebbia nella quale ci sentiamo perse e dalla quale ci sentiamo prosciugare…travolgere, portare via.

Difficile dirci. Difficile dire noi stesse a noi stesse, persino.
Perché nel momento in cui ti dici, ti definisci anche con te stessa e ne diventi responsabile.
Difficile emergere in tanta confusione di ruoli, persone, aspettative, proiezioni, giudizi.

Non riusciamo a dire noi stesse, ad emergere dall’ombra.
Eppure sappiamo chi siamo nelle viscere.

Ascolta nel silenzio della tua anima profonda quali le parole che vi abitano, che dicono te dal passato di chi eri, di te bambina, di chi sognavi di diventare e di chi sei oggi, nel qui e ora, nel presente dei tuoi sogni e desideri profondi. Le parole che ti giungono dal futuro. Immaginale, delinea i loro contorni.

Ascolta, lascia che giungano a te quelle parole di potere che dicono la tua saggezza, il tuo intuito, il tuo saper vedere oltre, la tua energia di donna che sa andare oltre, che sa creare e prendersi cura, intuire i fili del tempo e del non tempo. Che dicono il tuo cuore.

Trova il nome che ti appartiene, che ti veste di splendore.

Tu hai un Nome Vero che svela la tua essenza. Può non essere il nome con cui sei nata. Puoi scegliere un altro nome se senti che non ti corrisponde. Oppure riconfermare il tuo.

Ri-battezzati. Fai un rituale che senti possa farti rinascere nuova.
Un rituale pieno delle parole della tua anima.

E cantalo. Cantalo al vento. Cantalo alla terra. Cantalo all’universo. Cantalo al mondo.
Riempilo della tua energia di donna. Della donna che sei, selvaggia e potente, esplodente di vita.

Terza Legge

DATTI IL PERMESSO DI DIRE NO

Quanti si hai detto che avrebbero voluto o potuto essere dei no?

Quanto spazio lasci a te stessa nelle tue relazioni?
Quante invasioni potresti evitare se solo ti dessi il permesso di dire NO?

I bambini quando iniziano a parlare, iniziano a dire no, prima di imparare a dire Si. Quel NO è importante, inizia a delineare la loro identità e separazione rispetto alla madre e al resto del mondo significativo.

Nel tempo, poi, educate ad essere “brave bambine” siamo state spinte ad essere gentili, accondiscendenti, servizievoli, poco disturbanti, “a posto”, brave bambine insomma. Altrimenti etichettate con disapprovazione come “capricciose”, “ribelli”…

E spesso il nostro NO è finito altrove dentro di noi, ingoiato insieme al cibo, ai mal di gola, nel ventre, nella rabbia silenziosa.

Il NO è sparito, silenziato, annullato… per paura di essere non volute, di causare dolore, di sentirsi angosciate da un senso di colpa troppo pesante da portare, di non essere abbastanza brave, di disturbare.

Quanti SI avrebbero dovuto essere dei no nelle nostre vite e nelle nostre relazioni?

A partire dalle relazioni sessuali, da quell’accondiscendere al volere dell’altro, a quei rapporti di lavoro che logorano e prosciugano di energie, alle relazioni di amicizia in cui diamo troppo e sentiamo di ricevere poco o nulla.

Da quanti vampiri energetici ti lasci travolgere?
Quante invasioni ti tolgono fiato ed energia?

Il NO segna un confine, dà forma e argini. Delimita uno spazio, il TUO spazio, dal MIO SPAZIO. Permette l’incontro, sano, reale, sullo stesso piano.

Definisce e responsabilizza.

Per poter dire NO, devo aver chiaro quella che sono, quello che voglio, i miei desideri e i miei obiettivi. Conosco me stessa, e sono salda su di me.

I NO mi aiutano a scoprire me stessa, danno a me il contorno, e nel dirli chiarisco per prima con me stessa chi sono. Possono all’inizio essere dei NO di ribellione, se questo è necessario per il momento in cui sei, ma poi si ammorbidiscono e diventano sano stare entro un confine. Permettono relazioni, incontri, amore e gioia.

Se dico NO permetto all’altro di incontrarmi al confine. Stabilisco regole e possibilità.
“Paradossalmente” dicendo NO le possibilità di incontro con l’altro si allargano.

Quanto potere può farci scoprire di noi stesse questo no…

La Quarta Legge

SII PER TE STESSA
IL PADRE E LA MADRE CHE AVRESTI VOLUTO

Che padre hai avuto?
Che madre hai avuto?
Come era il rapporto con i tuoi genitori?
Che bambina sei stata?

Tutte ci portiamo dentro delusioni, misconoscimenti, aggressioni genitoriali, vissuti nell’infanzia, ereditati dalle generazioni passate. Tutte abbiamo ferite antiche che dicono non riconoscimenti, ricatti affettivi, false immagini di noi.

Tutte avremmo voluto che nostra madre ci riconoscesse degne di fiducia, di essere amate per quello che eravamo, riconosciute nei nostri talenti, perdonate per i nostri errori.

Tutte avremmo voluto rimanere le eterne innamorate del nostro padre.
Ma la realtà forse è stata differente. Forse abbiamo collezionato aggressività, giudizi, ricatti, minacce, silenzi.

È il tempo ora di non guardare più al passato, perlomeno non più con lo stesso sguardo.

La bambina che sei stata può finalmente essere ascoltata, ma non può più pretendere che siano loro a riconoscerla o a prendersene cura.
Tu ora adulta puoi prenderti in mano e darti tutto quello che avresti voluto ricevere e molto di più.

Ora puoi essere tu madre per te, ora puoi tu essere padre per te.
Ora puoi lasciarli andare. Smetti di cercare la loro approvazione, il loro riconoscimento.
Se non c’è stato, non può esserci neanche ora.

Ringraziali per quello che hanno potuto fare, ridai loro i loro fardelli e la loro umanità di uomini e di donne che hanno compiuto quello che potevano compiere.

Ringrazia, riconosci, rivedi e lascia andare.
Riconosci se hai ancora in te quel bisogno di riconoscimento, di accudimento, di amore.

Datti il permesso di sentirlo, ma non chiede al tuo genitore del passato di colmarlo ancora. Lei non è più quella madre, lui non è più quel padre.

Ora è il tempo della tua vita. Tu non sei qua per loro. Tu sei qua per vivere la tua vita e per portare la tua unicità nel mondo.

Io ora vivo la mia vita.
Io ora posso essere padre e madre di me stessa.
Posso darmi tutto quell’amore, quel riconoscimento, quella forza che avrei desiderato e di cui oggi ho bisogno.

Io so chi sono. Io oggi posso chiedere e pretendere.
Io oggi posso essere per me stessa quel padre e quella madre che avrei voluto.

Prenditi cura della tua bambina interiore, inizia a parlarle, chiedile di cosa ha bisogno, sarà lei a svelarti i suoi segreti, prendila per mano…

La Quinta Legge

Datti il permesso di tradire

Tra le sette leggi del potere autentico il permesso di tradire rappresenta un punto di svolta, difficile da comprendere ad un primo impatto, a pelle controintuitivo, e respingente emotivamente.

Educate a vedere incoerenza e tradimento come aspetti negativi, non riusciamo immediatamente ad accogliere tali possibilità.

Ma Tradimento è come un grande maestro che accoglie infinite altre possibilità.

Che cosa ti risuona dentro se senti che puoi tradimento?

Rifiuto, giudizio,

o leggerezza e libertà?

Sì, puoi.
Datti il permesso di tradire ti dice che puoi, che devi persino, tradire.

Tradire per trasformare quelle rigidità che ti tengono ferma in parvenze di te stessa.
Tradire dei genitori troppo oppressivi o una madre troppo buona che ti vuole tenere in una zona comfort che non ti permette di scoprire le infinità di te stessa.

Tradire chi ti vuole a metà, chi non ti permette di spiccare il volo, chi non ti vede, ma ti tiene legata a ganci affettivi di dipendenza.
Tradire chi credevi di essere per scoprire chi sei veramente.

Tradire dei pensieri, delle ideologie, delle false credenze quando queste ti tengono ancorata a vecchi ruoli e copioni, che non ti permettono di camminare leggera nella tua vita.

Tradire è il punto di svolta, insieme alla decisione di scegliere.

Scegliere da che parte stare, se dalla parte di te stessa autentica o se invece dalla parte della mediocrità, dell’adattamento, del te accomodata, adattata.
Scegliere se essere in questa tua vita come autrice o come comparsa…scegliere da che parte stare, se dalla parte di te stessa, o dalla parte degli altri.

È necessario tradire, passare in mezzo alla landa del tradimento, dove dolore e senso di colpa accompagnano l’incedere.

Accettare che il paradiso è perduto, che non si può tornare indietro, che per “crescere”, evolvere in consapevolezza, vanno traditi maestri, idee, genitori, e tutti quelli che hanno aspettative su di noi.

Tradire persino se stesse. Quando ti rendi conto che un’idea, un desiderio, un obiettivo, un copione non ti serve più.
Tradire in nome della verità. La verità di te, autentica.

Hai sempre creduto di dover essere in un certo modo o di voler giungere ad un certo obiettivo, come la ricerca della tua anima, ma quando la vita o le tue emozioni ti conducono su altra strada, tradire quell’idea di te può condurti a quei passi necessari per scoprire quale altra meraviglia ha l’universo per te.

Ribellarsi…

Hai sempre pensato che avresti voluto una famiglia? E se invece per te il disegno tuo fosse diverso? Tradire l’idea di te in famiglia per scoprire che la tua vocazione è quella della nomade… tradire l’idea di te come donna fedele per scoprire che solo attraverso il tradimento puoi conoscere tue emozioni e sentimenti e aspirazioni rofonde che mai altrimenti avresti conosciuto di te.

È necessario portarne il peso, come il peso del senso di colpa. Utopistico e infantile credere di poter compiere passi avanti nell’evoluzione personale senza tutto ciò. La via della maturità passa attraverso questi snodi. Se scelti, si possono portare con maggiore leggerezza e forza.

La via della crescita passa anche da qua, dal portare il coraggio di essere se stesse, nella forza e nel potere della nostra solitudine, fatta di fierezza e di coraggio, coraggio della verità di sé.

Se vuoi scegliere la via della tua autenticità che ti porterà a conoscere il tuo potere di donna autentica, dovrai tradire. Tagliare vecchi rami secchi, lasciar andare relazioni che non ti vedono, a volte senza voltarti indietro.

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Credit Photo: Ben Hoffman Photographer

E portare nel cuore quello che tu sai che è buono, santo, per un di più di luce e di amore.
Scegli la pienezza del tuo cuore.
Sii guerriera.

La Sesta Legge

Segui la via dell’errore, del lasciar andare
e dell’accogliere.

Non siamo state abituate a sbagliare, e a vivere l’errore come una risorsa e persino come un grande alleato che può aiutarci a scoprire risorse di noi impensate.

In una società che fa della performance uno dei suoi fulcri, in cui è necessario essere perfette per riuscire a rimanere a galla, anzi più che perfette per farsi notare, in cui non è mai abbastanza quello che si fa e spesso quello che si è, è rivoluzionario e diverso seguire una via che fa dell’errore un alleato.

Direi anche liberante e leggero…

Quasi tutte noi donne siamo afflitte dalla “sindrome dell’impostore”. Quella sensazione per cui temiamo di venire smascherate da un momento all’altro, di non essere sufficientemente intelligenti, creative e che ogni momento è buono per essere colte in fallo, perché appaia il bluff che siamo…

Non è mai abbastanza quello che sappiamo, quello che facciamo, manca sempre qualcosa, sempre un di più…un nuovo corso, nuovi aggiornamenti, nuove competenze…come se quello che abbiamo costruito negli anni e che sappiamo non fosse sufficiente…il successo è fortuna, non logica conseguenza delle nostre capacità che abbiamo già.

Hai già dei talenti, che dai per scontati, che dai per ovvi, che non vedi neppure più tu ormai. In tutto quello che dai per scontato invece c’è la perla di quello che sei…

Seguire la via dell’errore per chi vive sulla via del non è mai abbastanza, del sbaglio sempre, è difficile, implica un capovolgimento di prospettiva, un lasciar andare e la scelta di essere per come si è.

La “perfezionite”indotta da educazione e società va vista, per come ci ha plasmato e va lasciata andare se si vuole diventare se stesse nella pienezza di chi si è, se si vuole tenere tra le mani il proprio potere autentico di chi si è.

L’errore è la via. Nell’errore esiste una nostra energia che non vogliamo vedere, ma che racchiude il nostro potere più grande.
Diventa alleata dei tuoi poteri…

Accogliere se stesse è l’accoglienza umile e nello stesso tempo potente di se stesse, con gli errori, le mancanze, le contraddizioni, le paure, con l’ombra.

Per prime siamo noi a doverlo fare, lasciando andare quei giudizi di giusto/sbagliato che ci hanno imprigionate da secoli, che ci tengono ferme, senza fiato, sempre ad un passo da noi stesse leggere e libere.

Accogli allora i tuoi errori, quando è necessario lascia andare, quando senti accogliti.

La Settima Legge

Manifesta il potere del tuo cuore

In questo cammino delle Sette Leggi del potere autentico hai potuto scoprire chi sei e delineare i contorni che permettono al tuo potere di manifestarsi, a te e al mondo. Hai scelto la tua autenticità, ritrovato o scoperto chi sei con le parole che dicono di te, ti sei data il permesso di dire NO per difendere la tua identità e il tuo spazio. Prendendoti cura di te come quel padre e quella madre che avresti voluto, ti sei ripresa vuoti e bisogni sproporzionati e attese nei confronti di un passato che ormai non c’è più.

Il tradimento ha segnato la tappa centrale di questo percorso di svelamento.

Soltanto tradendo aspettative degli altri su di noi possiamo avanzare nel percorso di consapevolezza e aprirci a quello che attende di noi. E tradire se necessario anche un’immagine di noi stessi che non ci serve più.

Seguire infine la via dell’errore ci ha condotte ad un modo di viversi più leggero, che sa di accoglienza di sé per come si è, senza sforzo e doveri fine a se stessi, lasciando andare quello che pesa e crea blocco.

E siamo giunte alla settima legge.
Quella che porta a compimento le altre. Il sigillo. Il tuo sigillo. Il tuo cuore.

Non sto pensando al cuore da cartolina o al cuore come organo che batte e basta, ovviamente. Non parlo del cuore da frasi retoriche e “sdolcinate”.
No, il cuore che si manifesta è un cuore potente, un cuore di fuoco.

Un cuore che arde e brucia di calore e di passione, che ama.
È un cuore che irradia la propria energia e fa vibrare delle proprie vibrazioni tutto quello che è intorno.
È un cuore vivo, che vive e ama. Un cuore caldo.

Quel cuore che spesso diamo per scontato. Sì penso proprio anche al nostro organo, a quanto e come lo percepiamo, quell’organo dal quale l’energia si irradia.

Ascolti mai il suo battito? Metti mai le mani dolcemente sul petto per sentirti? Senti il calore?

Un cuore che si apre e chiude, con regolarità, come il respiro, come l’aria che entra ed esce.
Un cuore che palpita, che a volte sobbalza, esulta, si stringe, geme e fa le capriole. Di gioia, di emozioni, di tristezza o di trepidazione.
Un cuore che batte veloce per ansia, o per un pieno di energia che non riusciamo a contenere.

Un cuore che si scioglie o va protetto dalle ferite.
Un cuore. Noi. Il nostro cuore. Compagno della nostra vita, centro simbolico e fisico di noi stesse.
Usalo, ascoltalo e lascialo parlare.

Come sarebbe se parlassi a partire da lui?

Che cosa significa per te il tuo cuore?

Come sarebbe se lo unissi alla tua pancia con un filo rosso?

Un cuore che dice prima di tutto di amarti, con la stessa contrazione ed espansione sua. Non ci si può sempre aprire come non ci si può sempre chiudere.

E’ una danza

di espansione e contrazione…

espansione e contrazione…

espansione e contrazione…

Una danza la vita, la tua danza. Gioisci del tuo cuore, non lasciarlo scoperto, ma non chiuderlo dal dolore. Prova, se puoi, a viverlo, a nutrirlo di fiducia e di saggezza.

Fa che sia lui la guida anche per tutte le altre leggi, in armonia.

Il suo potere è grande, di fuoco e di grandi gesti. Non sottovalutarlo, non sottovalutarti anche quando lo senti stanco per le delusioni e le ferite. Ha mille risorse e infiniti slanci. E’ nato per questo, per quell’amore che tutto può tutto vede tutto crea.

Altrimenti muore..si avvizzisce, spegne, decolora…

Ma non buttarlo al vento, rispetta il suo ritmo, la sua natura. Accarezzalo se è il caso, ascolta i suoi bisogni, anche fisicamente con le mani, se vuoi, sentirai un grande calore e un grande fuoco.

Nutrilo di te. Respiralo. Lascialo espandersi, altrimenti sarai vittima di te stessa e delle tue paure. Osa, lui è forte e grande. Dagli ogni giorno possibilità nuove.

E sarà il fuoco della tua anima.

Fonte: Naturagiusta


Potente come un Canto
Libera il tuo potere, scegli te stessa

 

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