Alle Origini, Equinozi, Festività Lunari

Luna della Lepre – L’Uovo Lunare di Pasqua

La prima cosa che dobbiamo capire è quella che i professanti cristiani non erano gli unici che celebravano un festival chiamato “Pasqua”.

Ishtar, la più importante dea babilonese, era ben nota agli Ebrei che ufficialmente si opponevano al suo culto.

Il suo nome nelle scritture ebraiche è Ashtoreth, che foneticamente non ha rapporti con Ester a dispetto della somiglianza superficiale (dalla radice consonantica אשתר e non עסתר). Benché la vocalizzazione del nome ebraico sia ritenuta un errore di pronuncia intenzionale per richiamare le vocali della parola bosheth, che significa “cosa ignobile”, le consonanti riflettono con cura il nome originale della dea.

Ester è più frequentemente ricondotto alla parola persiana che significa “stella” (…radice protoindoeuropea, *h₂stḗr, *h₂Hs- che significherebbe arderebruciare) o a quella Media che significa “mirto”.

The star of Ishtar (Ashtoreth) – Shamash 

Stella, Astro: lat. astrum, greco antico ἄστρον astron, fem. astra; variante astrea; dal nome greco Αστραια (Astraia), latinizzato in Astraea, “astrale”, “stellare”..

Ester collegata alla Pasqua è anche riconducibile alla festa primaverile ebraica del Purim, in cui si ricorda il sacrificio della regina Ester  (ebr. Estēr, gr.’Εσϑήρ, lat. Esther) appunto che, andando in sposa al re di Persis, riuscì a salvare il suo popolo ebraico.

Ishtar”, che è traslitterato “Easter” (Pasqua) era un giorno che rappresanta la resurrezione di uno dei loro Dei che chiamarono “Tammuz”, che fu creduto come l’unico figlio generato della dea Luna e del dio Sole.
Tammuz, ovvero Dumuzi era il più giovane dei figli di Enki, e non è figlio di Ishtar bensì suo promesso sposo. La Dea Ishtar riversò la colpa della morte del suo amato a Marduk/Ra, causando così la guerra delle piramidi.

In effetti la storia raccontata nel documento su come Nimrod venne ucciso e fatto a pezzi è analoga alla storia di Seth e Osiride, dove Seth, con un inganno, attirò in trappola suo fratello e lo fece a pezzi, disseminando le parti del corpo in varie parti del mondo. Ma Iside riuscì a recuperarli tutti, ricompose il corpo e lo mummificò e, con l’aiuto del dio Thoth, venne fecondata con il seme di Osiride dando alla luce un figlio, il dio Horus, il dio sole, che vendicò il proprio padre.

Dopo la morte di suo padre, Nimrod sposò la sua propria madre e divenne un re potente.

La bibbia dice di questo uomo, Nimrod, nella Genesi 10:8-10 come segue: “Cush generò Nimrod, che cominciò a essere un uomo potente sulla terra. 9 Egli fu un potente cacciatore davanti all’Eterno; perciò si dice: «Come Nimrod, il potente cacciatore davanti all’Eterno». 10 E l’inizio del suo regno fu Babel, Erek, Akkad e Kalmeh nel paese di Scinar”. Nimrod divenne un dio-uomo alla gente e Semiramis, sua moglie e madre, divenne la potente regina dell’antica Babilonia.

Nimrod fu ucciso da un nemico, e le parti del suo corpo tagliate in pezzi e sparse per il suo regno.
Semiramis le fece raccogliere tutte. Ne mancava una però, il suo organo riproduttivo. Semiramis dichiarò che Nimrod non sarebbe potuto ritornare a vita senza esso e chiese alla gente di Babilonia che Nimrod era asceso al Sole e doveva essere appellato come “Baal”, il dio sole.

La regina Semiramis proclamò che Baal sarebbe stato presente sulla terra assumendo le forme di una fiammella, sia candela o lampada, Semiramis, senza saperlo stava generando una religione di mistero e magia, instillò dentro di lei, la ragione di essere una Dea, essa inoltre sosteneva di essere concepita immacolatamente.

Insegnò al suo popolo che la Luna aveva un ciclo di 28 giorni e con essa i cicli delle donne portavano a termine l’ovulazione che quando essa era piena.
Sostenne inoltre, di discendere dalla luna in un uovo gigante coperto d’argento, che cadde miracolosamente nell’Eufrate.


Tutto questo rito accadeva prima dell’equinozio di primavera, e con l’avvento della prima luna Piena. Luna della Lepre.

©Lisa Parker, Moongazing Hare

Semiramis divenne conosciuta come “Ishtar” che è pronunciato “Easter (Pasqua)” ed il suo uovo lunare divenne conosciuto come l’uovo “di Ishtar”di “Easte”, l’uovo di Pasqua.

Ishtar rimase incinta e sostenne che furono proprio i raggi del sole-dio Baal che la indussero a concepire.


Il figlio che ella partorì fu chiamato Tammuz.

T greca – Croce del Tau

Tammuz aveva un particolare affetto per i conigli, proprio per questo affetto smisurato essi divennero sacri nelle religioni antica, perché si credeva che Tammuz fosse il figlio del dio-sole, Baal.

Tammuz, come il suo presunto padre, divenne un cacciatore.
Ma venne un giorno che il povero Tammuz venne ucciso da un crudele maiale.

La regina Ishtar disse alla gente a che Tammuz ora era accanto al padre, Baal. I due sarebbero cosi diventati gli adoratori nella sacra fiamma della lampada o della candela come: Padre, Figlio e Spirito.

Ishtar, che a questo punto, era adorata come “madre di dio e regina del cielo”, continuò a sviluppare la sua religione di mistero.

La Grande regina disse agli adoratori che quando Tammuz fu ucciso dal maiale selvaggio, qualche goccia del suo sangue cadde su un ceppo d’albero sempre-verde , questo crebbe così tanto che divenne un albero in una sola notte. Quest’albero divenne così sacro, grazie al sangue del divino, proclamando così per ogni anno un periodo di quaranta giorni (quaresima) di dispiacere , proprio per la morte dell’adorato figlio.

Durante questo periodo nessuna carne doveva essere mangiata. E nessuna goccia di sangue versata, poiché il sangue divino proclamava l’essenza di Tammuz, e sarebbe stato un sacrilegio spargere del sangue di creature che non fossero divine.

Il cibo erano dei dolci sacri marcati con una “T” o croce sulla parte superiore.
Ogni anno, la prima domenica dopo la prima luna piena, si celebrava il culto delle uova e dei conigli.


Era la domenica dedicata ad Ishtar.
La Domenica di Pasqua.

Lo scrittore britannico dell’XVIII secolo Beda, menziona che il nome per Pasqua deriva da una festa di primavera pagana della dea Ashoret, o ASTARA. Venerata dai babilonesi ns, dai sumeri e dai persiani, questa dea estrae da ASTRA e OSTARA la dea greca della primavera e della fertilità. Il nome significa STAR e a volte ci si riferisce a lei come alla Dea Stellare. Si dice che sia stata l’ultima dea pagana a lasciare la Terra, diretta verso le stelle, durante l’età del bronzo, ed era venerata in tutto il mondo civilizzato di quel tempo, anche in Asia (sotto il nome di Kali)…
Il familiare coniglietto pasquale e le uova multicolori (entrambi simboli di fertilità) non provengono dalle tradizioni cristiane o ebraiche di Pasqua, ma direttamente dalla festa pagana di ASTARA. Poiché si trattava di una festa primaverile, all’in giro nello stesso periodo della Pasqua ebraica e che segnò la risurrezione di Cristo, la Chiesa antica fece coincidere entrambi gli eventi e mescolò le tradizioni.

In Germania la Pasqua è Oster, in Inghilterra si traduce Easter, e si festeggia Ostara in onore della Dea della fertilità, della primavera, Eostre, che ha come simboli uova e conigli.

Eostre era una dea lunare, sposa di un dio solare che, per motivi imprecisati perì proprio qualche giorno prima dell’equinozio di Primavera. Tuttavia, prima di morire il dio aveva fecondato Eostre con il suo seme attraverso il quale nove mesi più tardi, ovvero a Yule, sarebbe ritornato alla Vita come figlio e sposo della dea.

Tutto cambia, nulla cambia..

Sembra quasi che tutte le religioni patriarcali cercando di cancellare gli antichi culti, assorbendone i riti e i simboli, si siano fatti portatori silenti, loro malgrado, trasportandoli nel corso della storia, fino ai giorni d’oggi. Da carnefici e usurpatori spirituali, divennero inconsci custodi. Basta ‘aver occhi per veder’ e ‘orecchie per intendere’..

O forse è la storia che ripete se stessa nelle epoche, ciclicamente, con variazioni dettate dall’evoluzione e del movimento della vita, nello spazio e nel tempo, a spirale.. e continuerà a ripetersi finchè non ritorneremo alle origini, alle radici divine da cui discendiamo.. a quelle stelle, a quel mondo astrale di cui proviamo istintivamente nostalgia nelle notti in cui alziamo gli occhi al cielo..

E uscimmo a riveder le stelle..

Fonti: La Soffitta delle Streghe | Tutto sulla Magia | Riveduto da Figlie della Madre )O(


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