Alle Origini, La Ruota dell'Anno, Sabbat

Samhain – La Porta degli Dei

Ai tempi benedetti in cui gli Dei camminavano fra noi, uno dei loro insegnamenti era il rispetto del ritmo della natura e la comprensione del suo simbolismo… il rispetto assoluto dei cicli della natura e dunque della Vita. Così, ogni stagione aveva la sua ragione d’essere e diffondeva le sue ricchezze tra gli uomini.

Anche l’inverno, oggi tanto mal visto, offriva dei preziosi doni a chi sapeva riceverli come l’introspezione, la riflessione, la saggezza, il riposo del corpo e dello spirito, l’adorazione del Fuoco che crepitava negli atri delle case e la grande festa di Yule, (che i giudeo-cristiani hanno rubato e recuperato sotto il nome di “natale”) o i canti, le danze, le feste rendevano omaggio agli Dei e agli Elementi.

Già ad Atlantide, questi momenti particolari erano enormemente festeggiati. Più tardi, furono considerati come “pagani”… queste feste in verità ancestrali e universali sono considerate oggi come unicamente “celto-nordiche”, “pagane”, prese in giro e caricaturizzate, come Samhain divenuto un’insulto commerciale, un “Halloween” moderno, privo di consapevolezza.

Sotto l’egida benevola del grande Dio Odino, gli antichi Celti e Nordici possedevano la scienza dei simboli. Anche dei guerrieri così diffamati come i Vichinghi posavano un ginocchio a terra davanti la potenza di Madre Natura.
Sempre, gli Antichi onoravano la “morte” che si svegliava la sera del 31 ottobre, veglia del nuovo anno celtico: Samhain significa “la fine dell’estate”. Così, questa “morte”, semplicemente la fine di una stagione, annunciava l’autunno e poi inverno.

In effetti, Samhain non è mai stato il nome di un dio celtico dei morti. Questo è falso e fu diffuso in particolare dai Giudeo-cristiani di un tempo con dei fini evidenti: associare sempre la divinità pagana alla morte, non simbolica, portatrice di rinascita, ma quella che spaventa l’Umanità, con i suoi scheletri, i suoi inferni, i suoi cimiteri, i suoi fantasmi, i suoi spiriti malefici, il tutto accompagnato da una colonna sonora di rumori di catene e altri gemiti di iene in fase terminale.

ALLE ORIGINI

Così s’apriva il periodo dell’anno “buio”, quello in cui giustamente si consigliava di rigenerarsi ai piedi degli alberi spogli, dei fuochi dei camini e delle cerimonie salvatrici.
E’ così che Samhain, lontano, molto lontano dalla superficialità di Halloween, non ha mai rappresentato i mondi infernali nel senso malevolo, ma la porta verso gli Dei, I NOSTRI DEI ANCESTRALI, la divinità e i suoi Eroi.

Non è certamente con il grande sole d’Estate, quando la testa è a mollo e il corpo fa le “capriole” che l’uomo parte alla ricerca del suo Graal. Troppo bello, troppo caldo, troppo di tutto per attraversare campi e oceani, mondi e pericoli. L’ora si espande, si apre, alle risate e alle leggerezze ai corpi spogliati, al rilassamento delle tensioni, delle paure e dei doveri.

Ma… ecco che arriva l’autunno e il mese di novembre. Un mese molto particolare, quello di Samhain, quello del segno dello Scorpione, all’origine il segno del serpente che trasforma e dell’apertura delle Grandi Porte. Suona allora il rintocco delle futilità. Ed emerge dalle profondità della Terra, il tempo della Grande Discesa. La Discesa in sé. Attraversare una volta ancora il proprio Stige, accompagnato da pericoli, follie e traumi, bardati e sottomessi dai ‘cattivi’ Dei e dai lori ricchi despoti venduti, o aprirsi per sempre e interamente ai propri Dei-Genitori, Amici, Confidenti, Insegnanti? Quale scelta per accompagnare i nostri passi ed i nostri atti?

Ecco che si fende la Terra sotto il freddo ghiacciato, che la neve così bianca, così monotona sparge il suo strato su tutte le regioni. Improvvisamente, emerge l’obbligo del ritorno su se stessi. Per ordine di madre Natura. Novembre prepara la Gestazione. I raccolti si concludono con Ottobre ma il momento della semina non è ancora venuto. Poiché in verità, tra nascere e morire, c’è il Passaggio. Il Passaggio. La discesa. La ricerca.

Una ricerca oggi famosa, limitata e deviata dal gioco “dello sviluppo personale”, che getta in faccia all’eternità delle parole piatte, dei suoni freddi che non riescono affatto a mascherare l’intensità crudele dell’inverno. Crudele attualmente, poiché ignorato. Intenso perchè verità.

Sotto il ghiaccio ronza un fuoco virulento, quello dell’anima: il serpente Kundalini, nostro Padre/Madre divino che abita in tutti noi… Occorre aprirgli la porta ancora. Occorre rivolgersi a lui ancora una volta. Occorre raggiungerlo ancora. Questo fuoco tellurico e segreto, filosofale e divino, si accende da sé nel periodo di Samhain, penetra nei nostri esseri, consuma le nostre miserie, le nostre vergogne, le nostre vigliaccherie. “Peggio”, si attacca ai nostri rifiuti di avanzare, cercare, comprendere, trovarsi, riconoscersi.

Instancabilmente, anno dopo anno, la Natura tende verso noi il suo fuoco bollente. E… solitamente la evitiamo… Messaggera di Odino, di Wotan, di Ptah, Llei propone i suoi riti secolari, che ogni civilizzazione, ogni cultura, ogni universo ha riconosciuto come giusti.

SAMHAIN È LA PORTA VERSO GLI DEI. SÌ. SAMHAIN È IL SOLE INTERNO. SAMHAIN E’ L’ESTATE INTERIORIZZATA. SAMHAIN È LA VERITÀ CHE SOLO LA LUCE DELL’ANIMA PUÒ ILLUMINARE. Samhain, un istante invisibile, che sempre rimane, eterno…
Samhain risveglio alla resurrezione di Osiris che non è mai morto, al grido d’amore di Isis che sempre risuona, alla gloria di Horus che sempre combatte. Samhain albero della vita sumero, seme della vita, acqua dell’immortalità, SAMHAIN, il MAGNUM OPUS.

james mills

Poiché occorre saper lasciare morir il vecchio sé, il FALSO SÉ DISTILLATO IN NOI, per superare le tappe iniziatiche che conducono verso l’immortalità. TROVARE L’ESSERE VERO, PURA ESSENZA, NASCOSTO IN PROFONDITA’ IN NOI STESSI.
Si può crescere senza mai superare il proprio rubicone interno? Ci si può rafforzare senza mai affrontare le proprie paure? Senza mai combattere la propria Idra? Si può guadagnare la fiducia degli Dei, il loro rispetto, nascosto sotto la coperta, la spada a mezz’asta, la testa bassa?

Samhain è il guerriero IN PIEDI. SAMHAIN È IL COMBATTENTE INCORONATO.
Samhain è Ercole, Prometeo. È Madre/Padre ed i suoi abissi di saggezza, Ptah e il suo Djed, Odino e l’albero al quale rimase appeso tanti giorni e notti per acquisire infine la conoscenza. Samhain è la chiamata al sacrificio. Al sacrificio dell’ignoranza. Troppe vanità. Troppe scappatoie. Troppe fughe preventive.
Liberarsi dall’inutile, dal vano, per l’essenziale, l’autentico. Questo è il messaggio di Samhain.

E’ nella sera del 31 Ottobre che avanza a grandi passi, isolatevi per un momento.
Tuffatevi in voi stessi, esprimete un desiderio. Quello di cambiare. Non per gli altri ma per voi. Poiché cambiare, vuol dire ritrovarsi. Ricordarsi chi si è. Entrare infine in contatto con la propria vera natura.

Allora, se per caso siete soli e tranquilli in questa vigilia di Samhain, osate. Osate chiedere ciò voi non avete mai neanche osato sussurrare.
Diventate completamente tutto ciò che siete. Senza preoccuparvi dello sguardo di disapprovazione di coloro che vi circondano, delle critiche “degli amici”, delle cautele dei genitori che non vi lasciano crescere.

Solo voi e… la morte di tutto ciò che non siete. Che non siete mai stati. Questi giochi di ruolo che vi hanno fatto fare per forza, sotto minaccia di rappresaglie, di umiliazioni, di sculacciate, di divergenze, di sensi di colpa. Rendeteli dunque ai loro veri proprietari. Presentatevi nudi dinanzi agli dei. Senza ornamenti.

Offrite loro il vostro dispiacere, il vostro dolore e anche tutti i vostri sogni. Sarete ascoltati. Il 31 Ottobre, al tramonto, congedate il sole esterno, portatelo con voi all’interno e la sera fate la vostra parte di meditazione o isolatevi dove desiderate. Prendete contatto con la Madre/Padre ancestrali ed entrate in comunione con voi stessi…

Fonte: Hail the Gods – Rivisitato da Figlie Della Madre )O(


Persefone
Risvegliare l’eroina interiore
Una Luce nell'Oscurità
Attraversare la sofferenza con armonia, nella consapevolezza del momento presente
Accendi la Luce Interiore
Guida pratica alla felicità

3 pensieri su “Samhain – La Porta degli Dei”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...