Dea Madre, Dee, Festività Lunari

Diwali – La Festa delle Luci e della Dea

Diwali, Dipawali o Deppawali, La Festa delle Luci, si celebra in India, tra ottobre e novembre, quando la luna nuova è nel segno dello Scorpione.

Per gli induisti rappresenta una sorta di capodanno, come Samhain per gli antichi celti, ovvero l’inizio di un nuovo anno/ciclo dopo l’ultimo raccolto.

Le luci di Diwali e il loro insegnamento spirituale

Diwali in sanscrito significa “fila di luci”, o ”fila di lanterne”. Le strade, i templii e le case dell’India si riempiono di  Diyas (piccole lampade di argilla) che illuminano tutto e scacciano l’oscurità, fuori ma anche dentro, quella avvolge la luce della conoscenza.

Diyas

La luce di una Diya ha due qualità simboliche: quella di disperdere le tenebre [e illuminarci il cammino], e quella di essere in continuo movimento verso l’alto [di avvicinarci alla divinità].

Ma ricorda anche che una fiamma può accenderne innumerevoli altre [la luce rende capace di buone azioni e le buone azioni contagiano].


Accendere la Diyas interiore

‘…Per condurre il rito e accendere la fiamma esterna serve un contenitore, olio, uno stoppino e una scatola di fiammiferi.  Parallelamente, per l’uomo, il contenitore è il cuore, la mente è lo stoppino, l’Amore è l’olio e vairagya (il sacrificio/volontà) é la scatola di fiammiferi. Quando li avrete tutti e quattro, l’ Atma-jyothi (La Divina fiamma dello Spirito) splenderà con effulgenza in voi. Quando la luce dello Spirito é in fiamme, la Luce della Conoscenza appare e dirada il buio della ignoranza.

Il significato interiore di Deepavali é quello del viaggio dell’uomo dal buio alla luce. L’uomo è costantemente immerso nella oscurità. In ogni momento è circondato dal buio e dovrebbe accendere la lampada che dovrà brillare eternamente in lui. Portate con voi questa lampada ovunque andiate ed essa illuminerà il vostro cammino dovunque possiate essere.’
[SATYA SAI BABA]


Deepavali, insegna qualcosa di molto sacro e profondo a tutta la Umanità: nessun’altro elemento, in questo mondo, è più significativo della Luce.

Tutte queste luci che illuminano ogni angolo dell’India, l’incenso che satura l’aria con il suo profumo, i fuochi di artificio che brillano e i petardi che scoppiano, simboleggiano questo e l’obbedienza al cielo, al fine di ricevere prosperità, salute, ricchezza, conoscenza, pace.

Nella tradizione induista, il Diwali si festeggia per cinque giorni consecutivi.

Un intero giorno, il terzo tradizionalmente, è dedicato alla propiziazione della dea Lakshmi, chiamata anche Mahalakshmi  [la grande Lakshmi], dea dell’abbondanza, prosperità, fortuna e generosità, sia del mondo materiale che di quello spirituale. Questo giorno è conosciuto anche con il nome di Puja Chopada.

Il giorno della Lakshmi Puja cade in una notte oscura senza luna, il giorno di Amavasya, il giorno di Luna Nuova in Scorpione.

La festa della Dea e il Novilunio di Prosperità

Nei templi Lakshmi si invoca con inni devozionali e mantra.

Così l’oscurità impenetrabile, in questo giorno, viene trafitta da innumerevoli raggi di luce e con una fiammata di luce, Lakshmi discende sulla terra in tutta la sua gloria celeste in mezzo ai canti.

Si ritiene che in questo giorno Lakshmi passeggi attraverso i campi verdi e rilasci benedizioni di abbondanza e prosperità. Per questo, per tradizione, in tutte le case si pongono delle piccole candele alle finestre e si prega Lakshmi di passare a benedirle.


‘…”Asato ma sad gamaya tamaso ma jyotir gamaya mrtyor mamrtam gamaya”… [dal non essere conducimi all’Essere, dalla morte conducimi all’Immortalità, dall’oscurità conducimi alla Luce…] – Preghiera tratta dalle Upanishad

Laddove c’è l’oscurità è necessaria la luce. Cosa si intende per oscurità? Il dolore è una forma di oscurità, l’assenza di pace, le sconfitte, i dispiaceri, la miseria, la mancanza di entusiasmo sono tutte diverse forme di ‘oscurità’.

Per liberarsi del buio e del dolore occorre accendere e mantenere accesa la lampada della felicità. Per disperdere il buio della malattia occorre far risplendere la luce della salute. Per liberarsi del buio delle perdite e delle sconfitte occorre far brillare la lampada della prosperità….’ [SATYA SAI BABA]


Iconografia e simboli di Lakshmi

La parola “Lakshmi” deriva dalla parola sanscrita “Laksya” che significa, ambire, raggiungere un obiettivo, dirigere l’attenzione, per gli Indiani, ha il significato di fortuna, che diviene “Luck” nella lingua inglese.

Madre di Kama, il giovane dio dell’amore e consorte celeste del (Shakti) di Vishnu.
Nella filosofia Vaishnava, Lakshmi è onorata non solo come la dea dell’abbondanza ma soprattutto come “Iswarigm sarva bhootanam” ossia la Dea Suprema, la Dea Madre.

Lakshmi è la forma del potere femminile, viene indicata anche come “mata” (madre), invece che semplicemente “devi” (dea). Essendo l’omologo femminile di Vishnu, Lakshmi è anche chiamata “Shri”, l’energia femminile dell’essere supremo.

Viene raffigurata come una bellissima donna dalla carnagione dorata, seduta su un fiore di loto.

Due delle sue quattro mani, tengono innalzati in alto due fiori di loto, che indicano la bellezza, la purezza e la fertilità, le altre due mani poste in basso fanno scorrere delle monete d’oro, e manifestano l’eterna abbondanza che sgorga dal mondo spirituale e da quello materiale.

Lakshmi, Art of Gods | Etsy

Le quattro mani rispettivamente rappresentano i quattro fini della vita stessa ossia:

  • dharma” l’essenza dell’essere,
  • kama” il desiderio, 
  • artha” l’abbondanza,
  • moksha” la liberazione dal ciclo delle morti e delle rinascite.

I colori del suo vestito sono rosso – e rappresentano l’attività, il moto – ed il giallo oro, che indica la prosperità e la purezza. Nelle raffigurazioni più classiche, due elefanti con la proboscide spruzzano acqua, simboleggiano l’eterno sforzo per attivare l’abbondanza nei due mondi, quello spirituale e quello materiale.

La dea viene anche rappresentata simbolicamente da una stella ottagonale, formata da due quadrati incrociati a 45 gradi. I vertici indicano le otto manifestazioni della dea, ognuna con diversi ruoli, tutti relativi a benevolenza, fortuna e abbondanza.

Sri Yantra

Lakshmi è anche purificazione… come  il Loto su cui siede è nata dall’acqua. Il Loto nasce dal fango ma fiorisce sulla superficie dell’acqua, senza che il fiore porti traccia alcune del fango, ed è un simbolo di purezza


‘A Diwali è d’uso fare un bagno sacro, indossare abiti nuovi, pulire a fondo la casa e il circondario. In questo modo le ricorrenze ci insegnano l’importanza di una pulizia interiore ed esteriore. I Veda dichiarano: “Dio è presente in noi e attorno a noi”. Per questo bisogna essere puri interiormente ed esteriormente.

L’Antico Rito del Bagno Lunare

L’acqua ci aiuta a tener pulito il corpo, ma è l’amore che lava il nostro cuore.
Poiché l’uomo non ha purezza nel cuore, è divenuto egli stesso la causa dell’irrequietudine nel mondo. Qual’è la causa di tutte le sofferenze? È l’inquinamento della mente. Non biasimate il mondo per le vostre angosce, biasimate voi stessi. Come sono i sentimenti così sono le esperienze. Se il vostro cuore è puro, troverete purezza ovunque; la purezza di cuore è essenziale, solo attraverso di essa raggiungerete la saggezza. In sua assenza, sarete immersi nell’ignoranza e nell’agitazione. (…)’  [Sayta Sai Baba]


Un rito per Lakshmi di Kris Waldher

Manifestare la prosperità può essere un atto creativo come una qualsivoglia espressione artistica: Lakshmi, Dea dell’abbondanza e della fortuna, ci indica in che misura il benessere possa essere indotto dall’ispirazione divina.

Per esortare Lakshmi a visitare la vostra casa, vi invitiamo ad acquistate una candela verde: il verde simboleggia fertilità e benessere.
Incidete il vostro nome sulla candela e riponetela in un luogo dove sia al riparo da interferenze.

Scegliete un profumo a base floreale e cospargetene la candela con una piccola quantità – è risaputo che la dea ama i profumi – ma non utilizzatela finché non si è completamente asciugata.

Intorno alla candela, create una sorta di piccolo tempio con oggetti scintillanti, onde incantare Lakshmi. Perle di vetro, monete d’oro, ma anche monetine di rame attireranno al sua attenzione. Pulite e rassettate la vostra casa, in modo da renderla degna della sua visita.

Aspettate il novilunio prima di accendere la candela a Lakshmi. Nel bruciarla, cercate di non formulare dei preconcetti sull’aspetto che la dea farà assumere alla vostra prosperità. Vi basti sapere che essa giungerà dal luogo più adatto e avrà le sembianze di ciò che vi occorre.

Fate bruciare un frammento di candela ogni notte, fino al plenilunio. A quel punto la vostra candela dovrebbe essersi consumata e Lakshmi vi avrà rivolto un sorriso benevolo.

Lakshmi è la madre dell’Universo e noi siamo suoi figli, lei ci protegge e come madre provvede a tutto quello che ci serve.

La pratica di questa consapevolezza ci porta a conoscerci più a fondo ed a capire che non c’è scarsità nell’universo. L’abbondanza è una pratica spirituale e se vuoi che funzioni, come tutte le pratiche spirituali, va intrapresa con devozione e rispetto…

Fonti: https://passoinindia.wordpress.com/2013/11/03/la-festa-di-diwali/
http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Dee_Lakshmi.htm
https://linuxmagic1969.wordpress.com/
http://www.umbertoassandri.com/lakshmi/

Lakshmi Gayatri Mantra - Benessere Divino
Il mantra dedicato al benessere e alla prosperità, per onorare il collegamento con la madre terra
Candele al Burro di Ghee - No Wax
Senza cera solo burro di ghee

4 pensieri su “Diwali – La Festa delle Luci e della Dea”

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