Alle Origini, La Ruota dell'Anno, Sabbat

Lammas – La Festa del Raccolto

La ruota dell’anno gira… La luna di Agosto, detta anche del raccolto o del grano, segna il culmine della stagione dell’abbondanza. In questo periodo la vegetazione è lussureggiante, profumata e aromatica, colpita da raggi di sole intensi che ne moltiplicano le forze naturali. Anche l’erba è pronta per essere falciata e i cereali sono ormai maturi, mentre la Madre terra ci richiama a gran voce per ascoltare il profondo legame che un tempo ci univa.

Si inaugura l’inizio della stagione del raccolto e cade a metà fra il solstizio d’estate e l’equinozio d’autunno, segnando anche la fine dell’estate.
Siamo a Lammas, la Vigilia di Agosto, festa dell’abbondanza ma anche della speranza, della fiducia nel raccolto che verrà, frutto di duri lavori e della generosità di madre Terra.

L’odierna festa di ferragosto, in realtà, affonda le sue radici nelle tradizioni di Lughnasadh, nome derivante dal Dio del fuoco e della luce (Lugh) che spesso viene fatto risalire alla commemorazione della madre Tailitiu. “Lammas” è il nome sassone dato alla festa dopo la cristianizzazione e significa “Messa delle Pagnotte”, perché era il giorno in cui le prime pagnotte venivano infornate dal raccolto e posizionate sugli altari delle chiese come offerte e per esser benedette. Era un giorno rappresentativo dei “primi frutti”.

È giunto il momento di raccogliere questi primi frutti offerti dalla Madre Terra, coltivati dall’uomo con passione e umiltà, oltre che ringraziare gli dei per l’abbondanza e pregarli per la buona riuscita del successivo raccolto. Ma questo è anche il momento di tirare le somme spirituali, quindi degli addii, dell’abbandono di tutte le abitudini, delle cose e delle persone che sono state d’impedimento alla buona riuscita dei nostri propositi.

Si comincia ad avvertire il cambiamento delle energie intorno a noi, la Natura inizia ad addentrarsi a passi lenti verso il riposo. E’ il momento di fare un bilancio dell’anno trascorso, mettendo nel cesto i frutti delle nostre azioni, delle nostre scelte, delle nostre esperienze, riflettendo sulle lezioni apprese, godendo e ringraziando dell’abbondanza che ci è concessa. La Madre Terra ci ha benedetti con la sua ricompensa.

La Dea però procura solo quello per cui lavoriamo e che piantiamo con i nostri intenti. Con l’autunno che inizia, il Dio Sole inizia ad invecchiare, ma non è ancora morto. Il Dio simbolicamente perde un po’ della sua forza così come il Sole che sorge sempre più a Sud ogni giorno e la notte inizia a crescere.

Possiamo perciò connetterci all’energia solare nel giorno di Lammas, con una Meditazione sul Sole e sul tempo circolare: le stagioni meravigliose che scandiscono e accompagnano la danza della nostra vita nel mondo, l’eterno ritorno, lo scomparire quotidiano dell’astro e il suo quotidiano ritornare a illuminarci.

Oltre a meditare, il 1° Agosto, possiamo preparare del pane come da tradizione e offrirlo anche a Madre Terra durante una passeggiata o condividerlo con gli amici durante la cena. Puoi preparare un pane di granturco o di patate o qualsiasi altro tipo di tuo gradimento. E’ l’intenzione che conta.

Il grano maturo nei suoi chicchi racchiude in sé la sacralità del Mistero. Il grano è il simbolo della vita e del nutrimento e quando viene falciato rappresenta il sacrificio, la morte e la rinascita, non a caso è stato fin dal neolitico considerato sacro (così come tutti i cereali). Nascita, morte, rinascita, è una dicotomia presente in molte culture antiche, e anche in questo caso si presenta sottoforma di fertilità, raccolto, trasformazione in farina e pane per un continuo ciclo della vita e la sopravvivenza dell’uomo.

(PUO’ INTERESSARTI LEGGERE: Il Mulino Mistico e l’Impasto Cosmico del Pane)

L’andare e venire della terra lungo la sua orbita, i mutamenti essenziali ad esso legati. C’è un tempo per seminare e uno per raccogliere, un tempo per festeggiare e uno per stringersi intorno al fuoco, un tempo per lavorare e uno per sognare, un tempo per la fatica, uno per il riposo. E al centro di tutto questo ci siamo noi, che abbiamo le stesse necessità di cambiamento, di morte e rinascita della Terra.

Quale sarà il nostro raccolto di quest’anno? Ci siamo dati da fare durante la semina? In ogni caso, siamo grati per ciò che abbiamo, togliamoci di dosso gli occhiali dell’insoddisfazione e, anche solo per un attimo, contempliamo la realtà a occhio nudo, con il nostro vero sguardo di dèi, di entità di pura luce. Identifichiamoci con il Tutto, abbandoniamo i nostri piccoli ego per scomparire nell’immensità della luce d’agosto.

L’abbondanza ci circonda, fluisce da noi e verso di noi ed è il nostro stesso pensiero a crearla! Abbandoniamoci alla fiducia nella Terra, lasciamo che ci trasporti con sé nel suo viaggio eternamente presente, sempre mutevole, vivo! La Terra è viva e ci ama. Rendiamole onore per questo e ricambiamo la sua generosità. Siamo tutt’uno con lei, nel suo maturare e nel suo apparente morire.

Fa tutto parte della Ruota della Vita e soltanto quando smetteremo di opporci al suo movimento e danzeremo insieme a lei potremo renderci conto di quanto sia meraviglioso e fonte di gioia incondizionata esserne parte.

LA MEDITAZIONE DEL SOLE
Come prima cosa prendete una sedia e uscite fuori in giardino, sul balcone,(anche sulla spiaggia sedute sulla sdraio) o se non potete uscire sistematevi dietro una finestra. Sedetevi comodi, ma con la schiena ben eretta. La meditazione del sole richiede l’aiuto dell’elemento aria. Ponetevi in uno stato leggero e fluttuoso e lasciate che il vento spazzi via ogni impurità e ogni pensiero.

Quando la vostra mente sarà pulita e purificata, potrete accedere alle strade del sole e farvi avvolgere dal suo calore. Chiudete gli occhi, inspirate ed espirate profondamente ed entrate in uno stato di pace e di calma sempre più profondo.

Poggiate le mani, con i palmi rivolti verso l’alto, sulle gambe e cominciate a sentire il calore del sole sul vostro corpo. Sentite, come i palmi delle vostre mani si riscaldano per effetto dei raggi del sole e raccolgono tutta l’energia solare. Ora, spostate la vostra attenzione sul vostro ventre, sentite come viene riscaldato dal sole.

Mentre i raggi del sole riscaldano il Chakra del vostro plesso solare, immaginate questa splendida luce dentro di voi. Lasciatevi avvolgere dalla luce del sole, fate entrare questa luce dentro di voi. Lentamente spostate la vostra attenzione verso il vostro cuore e aprite la porta del vostro cuore a questa splendida luce. Adesso che avete aperto il vostro cuore, ascoltate i messaggi che vi invia.

Lasciate fluire immagini, sensazioni e pensieri. Non cercate di controllare questo processo con la mente o con la ragione. Non inseguite questi pensieri, lasciateli semplicemente fluire e vivete questa esperienza come uno spettatore.

Quando vorrete, potrete aprire gli occhi e terminare la vostra meditazione del sole. Non esiste un tempo predefinito per questa meditazione, siete voi a decidere.

Fate tesoro di questa esperienza e portatela con voi per l’intera giornata. Il Dio Sole vi ha fatto un grande dono, Padre Sole vi ha nutrito con la sua luce.

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Fonti:
Nel Bosco della Dea
Filippo Fabio Pergolizzi
Spazio Sacro – Altare di Brigida
La Voce degli Angeli
Camminando sulla Ruota della Dea Ana
Le ruote dell’anno nelle antiche tradizioni
La Bibbia delle Streghe - Vol. I
8 Sabba per le streghe

4 pensieri su “Lammas – La Festa del Raccolto”

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