Alchimia, Antiche Conoscenze, New Moon

Mirra – La resina purificatrice sacra all’Antica Madre

Conosciamo tutti quanti la mirra come uno dei tre doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù appena nato. Pochi però sanno di preciso cosa sia e a cosa serve, quali siano le sue proprietà ed i suoi utilizzi. Vediamone alcuni.

COSE’ LA MIRRA

La mirra è un’oleoresina gommosa raccolta dalla corteccia di un albero del genere Commiphora molmol (altro nome della Commiphora myrrha). Questo alberello o arbusto spinoso cresce in Kenya, Somalia, Etiopia; perforando la corteccia dell’albero e raccogliendo successivamente le “perle” di linfa essiccata, viene così estratta la mirra.

Il nome mirra deriva dall’arabo murr che significa amaroCommiphora invece deriva dal greco e significa “che produce resina”. Diverse specie di Commiphora producono resine simili che danno luogo ad altre mirre come per esempio quella “africana” e quella “indiana”.

In greco il nome mýrra  al sostantivo /mýron/, “unguento fragrante”, “profumo”.

Nel mito ‘Mirra (conosciuta anche come Smirne), è la giovane figlia di Cinira, re di Cipro, l’isola consacrata ad Afrodite: il racconto eziologico spiega l’origine della resina intensamente odorosa che prenderà il suo nome, attraverso le suggestioni di una leggenda di metamorfosi...’ [LEGGI QUI>>Il pianto aromatico di Mirra]

Nell’antico Egitto la mirra era bruciata nei templi in grandi quantità a mezzogiorno, usata nel processo di mummificazione dei corpi e fu uno dei regali principali che gli abitanti della mitica Terra di Punt inviarono ad Hatshepsut in occasione della famosa spedizione di esplorazione organizzata dalla famosa donna faraone: siccome Punt era indicata dagli antichi Egizi come la terra degli Dei, il loro luogo di origine, la mirra era una materia preziosa dal valore inestimabile.

Nell’antica persia aveva lo stesso prezioso valore ed è conosciuto ancora oggi l’Olio della Regina. Nel testo ebraico il Il Libro di Ester, in cui viene raccontata la sua straordinaria storia della fanciulla ebrea che diventò regina, come l’olio mirra fosse stato usato ”per sei mesi” a scopo purificatorio/rituale prima d’ incontrare il re.

MIRRA PROPRIETÀ BENEFICHE

La struttura della mirra è composta da un olio volatile, da resine, gomme, sesquiterpeni e monoterpeni. Le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie sono note fin dall’antichità e dipendono dalla presenza di sesquiterpeni bioattivi con struttura furanodienica. Dagli stessi dipende peraltro anche il tipico aroma di questa resina.

OLIO ESSENZIALE DI MIRRA

L’olio essenziale ha proprietà antisettiche, armonizzanti, cicatrizzanti ed espettoranti. Si può utilizzare in diversi modi:

  • in diffusione/inalazioneattraverso l’uso aromatico si possono curare i sintomi di disturbi ai bronchi, della tosse, della congestione nasale. Aiuta inoltre a migliorare la qualità del sonno se i disturbi sono legati a stati d’ansia e a blocchi emotivi non superati.
  • sulla pelle: aggiunto ad un olio vettore ed applicato sulla pelle, ne migliora l’aspetto grazie alle proprietà anti-aging e rigeneranti. In caso di ferite aiuta a velocizzare la cicatrizzazione e a rinnovare la pelle danneggiata. La sua caratteristica antistress, poi, permette di alleviare i disturbi causati da una tiroide che non funziona bene. È sufficiente massaggiarne un paio di gocce in corrispondenza della ghiandola per trarne benefici sin dalle prime applicazioni.
  • compressa calda: qualche goccia su un panno caldo da applicare poi su zone del corpo che presentano infiammazioni. La mirra infatti è antibatterica, anti infiammatoria ed antimicotica.
  • uso interno: utile per prevenire le infezioni, depurare l’organismo dalle tossine e permette di assimilare meglio i nutrienti di alcuni cibi. In più facilita la digestione e risolve problemi dell’apparato digerente come la dissenteria, l’indigestione ed il reflusso gastroesofageo (non utilizzare in gravidanza o pressione particolarmente alta).
  • risciacqui: le sue proprietà antisettiche possono aiutare a trovare sollievo in caso di gengiviti ed altri problemi del cavo orale, in caso di mal di gola e per calmare la tosse grassa ed ammorbidire quella secca. Utilizzata quotidianamente previene i disturbi appena elencati.

Miscelato poi ad altri oli, come ad esempio l’olio esseziale di limone e di incenso, l’olio di Mirra è ottimo per rinforzare unghie fragili con tendenza a spezzarsi e sfaldarsi.

La mirra in grani oltre che bruciata può essere utilizzata come profuma biancheria, nei cassetti e armadi.

Proprietà magiche dell’Incenso alla Mirra

Il suo utilizzo a livello ‘magico’ è per ottenere protezione a tutti i livelli: di solito viene utilizzata in combinazione con l’incenso, per purificare gli ambienti e aumentarne il livello energetico.

La mirra è sacra alla Grande Madre, sia che ella venga chiamata chiami Maria, Iside o Binah. È un’erba dell’antica dea, specialmente nel suo aspetto di Colei che piange e che ascolta il dolore del cuore.

Gli incensi alla Mirra e Frankincenso (incenso puro) sono particolarmente indicati per curare le ferite emozionali del cuore (magari in combinazione al quarzo rosa).

Corrispondenze Planetarie della Mirra

  • Mirra/Fuoco/Marte

Come l’incenso, anche la mirra rappresentava per gli antichi un elemento solare e divino. Le spine della pianta e la resina scura, simile al sangue, portano anche ad una associazione con Marte

Date le antiche connessioni della Mirra con il Sole / Marte e le sue proprietà protettive, alcune persone la collegano all’elemento Fuoco.  

La fenice, uccello solare, si serviva infatti di questa resina – e dell’incenso – per costruire il proprio nido, portandoli sul rogo dove sarebbe bruciata per poi risorgere. Esattamente come il sole, il grande astro, ogni giorno tramonta e sorge.

Questo legame con il sole è testimoniato da un’usanza del Regno di Saba riportata da Teofrasto. Il filosofo narra che tutta la raccolta di incenso e mirra veniva accumulata nel tempio del sole, considerato  il luogo più sacro di quel paese.

La mirra era utilizzata, insieme ad altri aromi, per finalità rituali: collegava verticalmente uomini e dei. Al tempo stesso – in formato di unguento, profumo e altri prodotti cosmetici – aveva la funzione erotica di unire uomini e donne orizzontalmente, con il potere del suo aroma.

  • Mirra/Acqua/Luna

Tuttavia, la maggior parte degli studiosi di esoterismo associa la Mirra alla Luna, in particolare alla fase della Luna Nera e associata all’elemento dell’acqua.

La mirra, infatti, ha certamente alcuni attributi acquosi come i suoi legami con il dolore, la contemplazione e il grembo materno. La Mirra ci conduce nelle profondità dell’emozione per operare la sua magia curativa. L’energia della mirra evoca sia l’oscura terra antica che il grande mare nero.  

  • Mirra/Saturno

Una corrispondenza planetaria secondaria sarebbe Saturno, che governa l’oscurità e la morte, per questo tutt’oggi viene spesso usata nei rituali per curare il dolore e onorare i morti.

Che corrisponda al Sole, alla Luna o a Saturno, una cosa è certa: la Mirra bruciata prima di un rituale, preghiera o meditazione, libera l’area dalle vibrazioni negative, aiutando coltivare saggezza e auto-guarigione.

Se volete potete anche utilizzare l’Olio di Ecate. Farlo è molto semplice. Basta che sia un sabato, giorno di Saturno, in luna calante. In una boccetta mettete olio di semi a vostro piacimento (io uso olio di mandorle ma vanno bene anche altri..). Aggiungete:

  • 3 gocce di olio essenziale di mirra
  • 2 di incenso
  • 1 goccia di patchouli
  • 1 di menta (o una fogliolina di menta fresca).

Nei momenti di sconforto, potrete strofinarvi sui polsi l’olio ottenuto, chiedendo alla Dea di proteggervi, purificare la vostra aura e guidarvi attraverso il buio.

Fonti: Essenza Aromatiche | Dr. Giorgini | Coccole di Luna


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